8 Marcio
Mar 6th, 2010 | By Alfredo | Category: costumeUomini di buona forgia, l’8 Marzo si avvicina. Il giorno di cui, buona parte delle donne, abusano da anni, è alle porte. Questa parte delle donne, ha trasformato “la festa della donna”, in un evento di cui ogni vera donna dovrebbe vergognarsi. Uomini di sana pasta, utilizzate questo giorno per dividere l’erba buona dalle erbacce. Analizzate e osservate come festeggiano le femmine di vostro interesse e scartate, scartate, scartate.
Questa parte di donne, bacate e buona solo per far da sale allo zucchero, ha trasformato la celebrazione della donna (momento già di per sè non paritario, in quanto non esiste festa dell’uomo) in un momento di degrado.
Quale donna può essere fiera di festeggiare le donne comportandosi come il peggiore degli uomini? L’espressione dell’animo e della natura femminile è forse trasformarsi in un branco di orgiastiche sgualdrine senza grazia che gracchia ormoni e volgarità in ogni occasione? Oppure può essere d’onore al genere femminile starnazzare per uomini in tanga, sventolando euro e commenti degni del peggior Alvaro Vitali?
Diamolo per scontato, quella sera per le donne non esiste morale, non esiste divieto, tutto è “giusto”. Ed è in quel modo che utilizzano il libero arbitrio?
Uomo di mente robusta, guarda queste donne e pensa che quello è il loro desiderio, con quelle parole loro riempiono la loro carta bianca.
Un uomo come si deve, maschio, come questo spazio propone, auspica e allena non può che adorare le donne, amare la femminilità, la grazia, l’eleganza, la magia dell’universo femminile.
Dove sono queste cose quando si deve celebrare la donna?
Le donne hanno deciso con la forza che quel giorno, l’8 marzo, si deve celebrare la donna.
Non ha senso! Storicamente in quel giorno sono morte delle donne, chiuse in una fabbrica, fatto terribile, ma non è in alcun modo (logico) collegabile alla creazione di una festa per la donna.
Ma passiamoci sopra, l’uomo è cavaliere e può avere senso quindi che venga posta in essere una festa per la donna (senza che ne esista un opposto). La parità d’altronde è solo questione di simmetria, di buon senso, la generosità supera e vince sia la simmetria che la logica e la giustizia.
Quindi ok, 8 Marzo, W le donne: come festeggiamo?
Noi regalando il fiore più schifoso, miasmatico, nucleare che possa esistere.
Un’offesa all’olfatto di chiunque, senza petali, di un colore uovo strapazzato: la mimosa.
Regalerei alla mia donna piuttosto un carciofo, mai e poi mai offenderei colei che ritengo una creatura raffinata e soprattutto dotata di olfatto/vista/tatto di tale banale orrore.
Loro come festeggiano invece? si trasformano nella caricatura di un gruppo di ragazzini ormonati testedicazzo che vanno in giro a fare casino e fischiare dietro le gonnelle.
E’ come se noi avessimo una festa degli uomini e festeggiassimo in piagiama a casa guardando Titanic, Ghost o Le pagine della nostra vita. Piangendo come fontanelle mentre abbracciamo un grosso cuscino e mangiando gelato da un barattolone gigante.
Uomini non regalate mimose, qualsiasi cosa, ma non mimose.
Se proprio dovete e non potete ribellarvi a questo abominio almeno siate originali.
Osservate cosa fanno, informatevi, vi darà modo di capire se la donna che vi interessa è ancora sana oppure fa parte di quella percentuale marcia del genere femminile che contamina questo mondo.
Se non ci fossero donne meravigliose, che illuminano con la loro grazia le giornate di molti uomini non sarebbe così evidente quanto facciano orrore le altre, quelle che hanno rinunciato all’eleganza, quelle i cui occhi sono oramai spenti e cattivi, quelle che nel camminare non seminano primavera.
Ricordiamoci che la differenza della donna la rende unica, ed è alle differenze che bisogna rendere onore e dare risalto.




