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	<title>Comments on: Altruismo cosciente</title>
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	<description>idee per costruire l’uomo di domani sulle rovine di quello moderno</description>
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		<title>By: Redazione</title>
		<link>http://www.cosedamaschi.com/altruismo-consapevole/comment-page-1/#comment-6775</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 15:07:24 +0000</pubDate>
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		<description>Vedrai che ora le cose saranno differenti, sapere che una parte di te, quando fai qualcosa di &quot;buono&quot; per lei vorrebbe qualcosa in cambio ti sarà d&#039;aiuto. Se dall&#039;altra parte non c&#039;è ricambio a sufficienza, dopo un pochino si inizia a covare una sorta di rancora, una sensazione ben poco gradevole che aumentando può diventare tante cose, ma nulla di buono. La cosa su cui non si può combattere esiste, è vero, ma io la vedo un pò diversamente. Ovvero, il sentimento di affetto deve avere una reciprocità, se stai insieme o sei amico di una persona che per te non fa niente e che ignora i tuoi gesti allora questa reciprocità viene a mancare. Nella perfezione ipotetica tu dovesti fare quello che ti senti di fare, quando te lo senti di farlo, l&#039;altra parte farà quello che si sente di fare quando si sente di farlo. Cerca di capire veramente se l&#039;altra persona ignora i tuoi gesti e se veramente non si attiva in alcun modo nei tuoi confronti. Se le cose stanno così non è un rapporto è solo un tuo &quot;apporto&quot; (perdona il gioco di parole).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedrai che ora le cose saranno differenti, sapere che una parte di te, quando fai qualcosa di &#8220;buono&#8221; per lei vorrebbe qualcosa in cambio ti sarà d&#8217;aiuto. Se dall&#8217;altra parte non c&#8217;è ricambio a sufficienza, dopo un pochino si inizia a covare una sorta di rancora, una sensazione ben poco gradevole che aumentando può diventare tante cose, ma nulla di buono. La cosa su cui non si può combattere esiste, è vero, ma io la vedo un pò diversamente. Ovvero, il sentimento di affetto deve avere una reciprocità, se stai insieme o sei amico di una persona che per te non fa niente e che ignora i tuoi gesti allora questa reciprocità viene a mancare. Nella perfezione ipotetica tu dovesti fare quello che ti senti di fare, quando te lo senti di farlo, l&#8217;altra parte farà quello che si sente di fare quando si sente di farlo. Cerca di capire veramente se l&#8217;altra persona ignora i tuoi gesti e se veramente non si attiva in alcun modo nei tuoi confronti. Se le cose stanno così non è un rapporto è solo un tuo &#8220;apporto&#8221; (perdona il gioco di parole).</p>
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		<title>By: Michele</title>
		<link>http://www.cosedamaschi.com/altruismo-consapevole/comment-page-1/#comment-6774</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 12:00:16 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo articolo, che mi è servito molto tra l&#039;altro per capire meglio una cosa che mi sta succedendo di recente.
Però c&#039;è una cosa che non si può combattere, neanche seguendo questo principio di &quot;non persecuzione della riconoscenza&quot;.
Si può agire in modo disinteressato, solo per fare del bene ad una persona amata, si può non prendersela troppo se questa non ci fa molto caso, si può non rimanerci troppo male se ci impegnamo molto per fare una cosa che speriamo sia molto gradita e che invece poi non sortisce effetto di riconoscenza, anzi indifferenza e carenza di impegno nel manifestare azioni simili verso di noi.
Però dopo molte volte che ingoiamo di traverso la riconoscenza mancata ci aspettiamo, anche inconsciamente, che questa persona ricambia in qualche modo, perchè le azioni, per quanto disinteressate, saranno sempre un credito che facciamo ad un&#039;altra persona, anche se un credito a lunga scadenza.
E se questa persona non riesce proprio a capire le gentilezze che le facciamo, non compie mai azioni disinteressate e impegnative anzi continua ad ignorare le nostre, allora ritornano alla mente tutte le volte che ci è toccato mandar giù, e ci chiediamo &quot;perchè io mi impegno così tanto per lei e lei per me si impegna così poco?&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo, che mi è servito molto tra l&#8217;altro per capire meglio una cosa che mi sta succedendo di recente.<br />
Però c&#8217;è una cosa che non si può combattere, neanche seguendo questo principio di &#8220;non persecuzione della riconoscenza&#8221;.<br />
Si può agire in modo disinteressato, solo per fare del bene ad una persona amata, si può non prendersela troppo se questa non ci fa molto caso, si può non rimanerci troppo male se ci impegnamo molto per fare una cosa che speriamo sia molto gradita e che invece poi non sortisce effetto di riconoscenza, anzi indifferenza e carenza di impegno nel manifestare azioni simili verso di noi.<br />
Però dopo molte volte che ingoiamo di traverso la riconoscenza mancata ci aspettiamo, anche inconsciamente, che questa persona ricambia in qualche modo, perchè le azioni, per quanto disinteressate, saranno sempre un credito che facciamo ad un&#8217;altra persona, anche se un credito a lunga scadenza.<br />
E se questa persona non riesce proprio a capire le gentilezze che le facciamo, non compie mai azioni disinteressate e impegnative anzi continua ad ignorare le nostre, allora ritornano alla mente tutte le volte che ci è toccato mandar giù, e ci chiediamo &#8220;perchè io mi impegno così tanto per lei e lei per me si impegna così poco?&#8221;</p>
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