Comprendere l’Autostima

Sep 15th, 2011 | By | Category: filosofia

Come si quantifica il valore di un uomo? Nello specifico, come un uomo quantifica il valore di un altro uomo? Non voglio lasciarmi trasportare da teorie vaghe, su questo punto voglio proprio mettere in campo i numeri, voglio dare un voto all’uomo. E’ così importante riuscire a tirare fuori questa radice dalla terra, che ci azzarderemo a una teoria che risolva il problema in modo generale. Diamo una formula che ognuno possa usare, che ogni maschio di questo pianeta possa utilizzare per quantificare il valore di ogni uomo, e il valore di se stesso. E’ stata una bella sfida, ma più avanti sarà svelata l’importanza vera di comprendere perfettamente come un uomo valuta un uomo e come un uomo valuta una donna. Capita di sentirsi inferiori a qualche uomo, come mai? Capita di vedere una donna e valutarla inarrivabile. “No, lei è fuori dalla mia portata”. Come mai? Capita di sentirsi non adeguati, come se fossimo inferiori “in generale”. Come mai?. Con alcune donne si riesce a parlare, con altre ci si blocca e si suda freddo, ci si sente insicuri. La risposta te la dovrai guadagnare, perché comprendere non dipende solo da me, ma dovrai collaborare in questo percorso, che non sarà facile e non sarà breve, il premio è però molto importante, il premio è migliorare ogni relazione con tutti gli esseri umani.

Inizio col dire che tu hai un modo di valutare gli uomini diverso dal mio, diverso dal tuo vicino di casa, diverso da quello che potrebbe avere un ragazzo belga o da uno svedese. Il principio però è lo stesso, ed è molto semplice. Perché non è chiaro? Perché ci vergogniamo ad ammetterlo e quindi evitiamo di pensarci. Chiariamo quindi subito questo punto: per ottenere la vera risposta dovrai mettere da parte la vergogna, almeno tra te e te. Ci sono tante fette di prosciutto da levare.

Partiamo dal pratico. Tu valuti tutti gli uomini. Tutti quanti gli uomini con i quali hai la minima interazione passano attraverso una valutazione. E’ una valutazione automatica, che emette un risultato immediato, anche se il calcolo è molto complesso. La necessità che ha ogni uomo di valutare il prossimo è istintiva, è necessario rendersi conto del valore del prossimo e se abbiamo davanti una minaccia o meno. Ovviamente non viene quantificato in un numero preciso, anche se la valutazione è molto più precisa di quello che si possa immaginare.

Ma siamo tutti veramente diversi. Si ed è per questo che da persona a persona ci saranno diverse proporzioni. Ovvero i vari settori o aree di interesse, avranno più o meno rilievo. Vediamo subito qualche esempio. Ne ipotizzo uno personale (non vero ma plausibile):

Collego ogni settore ad una variabile da 0 a 100, ogni area quindi potrà avere un numero variabile da un minimo di 0 a un massimo di 100. Per ogni settore dovrò anche ipotizzare cosa è per me il minimo e il massimo. Dimostrerò con il primo esempio il motivo di questa necessità.

facciamo quindi tutti gli esempi che possiamo fare, cosa può essere rilevante nel settore fisico, della bellezza, economico, del carattere, ogni cosa che possiamo rilevare e catalogare… questo link porta all’approfondimento sui settori, la prima parte, la seconda parte la vedremo più avanti col discorso. CLICCA QUI Per l’approfondimento sui settori – parte 1

Dopo aver letto,anche senza troppa cura, i primi 15 settori, sarà già ovvio, e illuminato bene nella mente, un concetto che adesso tiriamo fuori in modo chiaro. Non tutti i settori hanno lo stesso valore. Ognuno di noi ha almeno 3 gruppi di settori.

 

Gruppo 1, i fondamentali (le caratteristiche che non possono mancare, quelle sacre e irrinunciabili) . Gruppo 2, i rilevanti (quello che è importante, che ha il suo peso e che fa la differenza, ma che se dovesse mancare non farebbe crollare il mondo).

Gruppo 3, gli altri (tutto quello che si nota, e riusciamo a rilevare in un qualsiasi modo).

 

Possiamo quindi fare una piccola approssimazione statistica, e dire che, in linea di massima il valore del gruppo uno ha un moltiplicatore x5, gruppo 2 un x2, e gruppo 3 x1.

Questo vuole dire che se la persona che sto valutando ha un fisico che valuto 50, e il fisico è una caratteristica nel mio gruppo 1, allora il 50 sarà moltiplicato per 5, dando un 250.

Facciamo un esempio quindi pratico, (lo faccio a caso, giusto per capirsi meglio):

divido i vari settori, e metto ogni variabile nel suo gruppo

G1[(a,d,g,l,o)*5] + G2 [(b,e,h,m,p)*2] + G3 [(c,f,i,n,q)*1] = V

dove G1 è il gruppo uno, e al suo interno le variabili sono moltiplicate per 5, G2 il gruppo due, e le variabili al suo interno moltiplicate per 2, e G3 il gruppo 3, e al suo interno le variabili sono moltiplicate per 1, quindi invariate. V è il valore che risulta dal nostro calcolo.

Se assegnate ad ogni variabile un valore, avrete il risultato numerico finale.

Ti avevo promesso una cosa all’inizio, ovvero che c’era anche altro in ballo. E iniziamo quindi a dare fuoco alle polveri a a scoprire l’importanza di tutta questa carne sul fuoco.

Ti vorrei dire, prova. Davvero vorrei dirti di prendere un pezzo di carta, dividere i settori in 3 gruppi, e prova a fare un semplice esercizio, dai un valore a te stesso.

Non te lo dico però, perché conosco abbastanza la gente per sapere che sei troppo pigro per farlo, e che è già un miracolo se sei arrivato a leggere fino a qua. Se tu lo facessi però potrebbe cambiare la tua vita, per sempre. Ma forse ci tornerai su dopo, anche solo per un attimo, anche solo per un calcolo a mente, grossomodo, in realtà anche quello basterebbe. Anzi guarda, lascia stare, rimanda alla fine, che tanto le carte in tavola cambieranno completamente.

Visto che non lo farai, facciamo una piccola approssimazione. Facciamo finta che tu l’abbia fatto e che dei 15 settori, tu abbia 5 settori nel gruppo 1, 5 nel due e 5 nel tre.

Facciamo che tu ti sia dato un 30 in ogni settore. È molto poco, ma facciamo finta che tu sia una mezza calzetta che ha solo 30 in ogni settore. Il calcolo da quindi g1 (150*5) + g2 (150*2) + g3 (150) = 750 + 300 + 150 = 1200

Facciamo quindi finta, che, il tuo valore di mezza calzetta, sia 1200.

Preparati perché ti devo rivelare due cose fondamentali.

Primo risultato pratico. Quando vedi un altro uomo, non hai modo di rilevare subito le informazioni per quantificare tutti i settori, solitamente hai solo una valutazione su quello che vedi, fisico, bellezza, stile, equilibrio e sicurezza e qualche volta comportamento e possedimenti. L’errore inconsapevole che facciamo è quello di attribuire ai settori di cui non abbiamo informazioni, un valore di “media”. Facciamo quindi il caso che abbiamo 5 settori che possiamo valutare, in questi gli diamo 50, 70, 50, 80, 50. (la somma / i campi da la media, in questo caso 300/5 = 60). Riempiremo quindi con questo 60 i valori che non conosciamo. E quanto poco conosciamo del prossimo pensando che sulla maggior parte dei dati noi prendiamo per “buona” la sua parola e quanto manifesta e non sappiamo invece il dato reale.

Con un uomo che reputiamo di valore superiore a noi il nostro atteggiamento cambierà, come? Ognuno reagisce in modo diverso, chi cerca approvazione, chi cerca di compiacere, chi sfida, chi entra in competizione. Ognuno qui si guardi nelle sue mutande e faccia i conti.

Secondo risultato pratico. E qui casca l’azimuth. L’uomo valuta la donna con una differente scala di valori. Richiede alla donna cose differenti e quindi il sistema di valutazione è differente, ma il procedimento e l’unità di misura è la stessa. Facciamo un freno a mano però, perché non posso rischiare che questo concetto non si capisca. Comprenderlo cambierà completamente l’ottica delle cose.

Ipotizziamo una scala di valutazione uomo verso donna.

Gruppo 1 (valori fondamentali)x5 + Gruppo 2 (valori rilevanti) x 2 + Gruppo 3 (valori rilevabili).

Esempio abbastanza valido per quasi tutti i maschi

Gruppo 1 (fisico, bellezza,sicurezza)

Gruppo 2 (stile + pulizia+denaro necessario per “mantenerla”)

Gruppo 3 (tutto il resto)

Ovviamente i parametri cambiano, in pulizia ci sono i profumi e i trucchi, in sicurezza c’è il fattore di dimostrazione di disponibilità o quanto se la tira, il denaro per “mantenerla” è inteso quanto noi pensiamo sia necessario spendere per conquistarla o stare con lei, nello stile se è vestita con accessori vistosi o di classe o con cose da poco, poi ovviamente in tutti questi settori vale lo stesso discorso di prima, ognuno deve definire quello che ritiene lo zero e il cento per se stesso.

La sconvolgente notizia è che anche per la donna, l’equazione da un numero. E anche in questo caso ci basiamo su pochissimi dati, tutti superficiali o dedotti, e che applichiamo la media sugli altri.

Vogliamo fare un esempio pratico?

Una ragazza bellissima, da 85, con un fisico da 85, una di quelle che ti guardano dall’alto in basso, sicura di se, che non mostra alcuna emozione, 85. Curata e molto ben truccata, 85 e 85, e che pensiamo dovremo spendere un sacco per conquistare, il classico pensiero che con “lei” si dovrà andare a mangiare fuori spesso, regali costosi. Soliti pensieri che tutti abbiamo fatto. Il resto delle caratteristiche non le possiamo sapere, ma come per gli uomini applicheremo la media di 85.

Allora avremo g1(85+85+85*5=1275) + g2 (85+85+85*2=510) + g3 (valore medio 85 applicato a 9 categorie restanti ignote = 765). = 2550

Primo assioma assurdo: La componente estetica è la metà del voto globale.

Secondo assioma dell’assurdo. Circa un terzo del valore è dedotto senza alcun dato.

Terzo assioma dell’assurdo. Il nostro amico mezza calzetta da 1200 si sente inferiore a lei già solo per l’estetica. Basta quella a schiacciarlo, il resto lo sotterra. Il totale è più del doppio.

Un totale del doppio basato su questioni tutte quante superficiali eccetto l’equilibrio e la sicurezza, che sono variabili di proiezione, che deduciamo dal linguaggio del corpo e dai modi di fare ma sulle quali non abbiamo alcuna vera sicurezza di contenuto.

Cosa è davvero l’autostima? Te l’ho appena spiegato, come forse nessuno ha mai fatto fino ad ora, con i numeri. L’autostima è quanto tu valuti te stesso. Che numero dai a te. E quello è un numero vero, che si basa sui dati. Sul quale puoi interagire, migliorando te stesso. Non sei schiavo di questo numero, ma puoi ottenere molti progressi, sapendo per esempio, su quale gruppo agire.

Il valore che dai agli altri, se impari a darlo solo per i dati verificati, si abbassa in un modo che non puoi comprendere adesso. Prima devi metabolizzare la questione e mettere in pratica. Quando la valutazione non è più inconscia, e finalmente la metti in luce e la scopri dal velo del mistero, tutti i punti di quelli intorno a te, iniziano ad abbassarsi.

Valutando bene potrai anche cambiare la tua idea sull’importanza di qualcosa, e un fattore che fino a ieri era nel gruppo 1 potrebbe passare al gruppo 2, o 3. Questo cambierà il modo in cui tu valuti tutti, te compreso.

Le donne? Fino a che l’equazione è inconscia sei fottuto. A meno di non avere una super autostima di te stesso. Oppure puoi cercare di dire a te stesso “non voglio valutare una donna superiore a me per questioni estetiche e superficiali”. Se riesci a fare questo puoi avvicinare le donne più belle del mondo e parlare tranquillamente. La bellezza sarà solo un dato come gli altri e non più un datox5.

Se smetti di ipotizzare che sia intelligente e sensibile e pura e magica tanto quanto è bella, e aspetti a conoscerla, prima di valutarla con una media, allora lei non potrà superarti in valore, almeno non prima di averla conosciuta bene.

Come può tutto il tuo valore essere inferiore alla sola sua appariscenza? Non può, non deve.

C’è un punto fondamentale, ed è che ci comportiamo in un certo modo con chi reputiamo di valore superiore, e in un modo completamente diverso con chi reputiamo inferiore. In altro ancora con i “Pari”. Che non si dica “no, non è vero”, se non si è in grado di comportarsi in modo naturale con le donne più belle. Se lo stato delle cose non ti piace cerca di migliorarle non di non vederle.

Come migliorarle?

Migliorando il proprio voto , con un lavoro sulle caratteristiche che lo determinano

Migliorando l’equazione valutativa uomo verso uomo che determina il proprio voto

Migliorando l’equazione valutativa uomo verso donna che determina il tuo voto su di lei

(le ultime due cose si possono fare solo con molto ragionamento e lavoro interiore, e per quel tipo di cose, ognuno ha la sua strada e non posso dare una mano).

Con queste informazioni avete in mano lo strumento per cambiare la vostra vita e la relazione con tutti gli esseri umani, compresa la relazione con voi stessi, perché… ultima info. Ognuno di noi è convinto di dover avere come minimo un certo voto, e se il voto è inferiore.. beh, niente di buono in quel caso ci sentiamo inadeguati e frustrati. Detto questo, detto tutto, diamoci dentro per migliorare tutto il migliorabile, equazioni prima di tutto!.

Arrivati a questo punto sembra tutto risolto. Invece manca ancora un fattore importantissimo. Bisogna infatti complicare un po’ le cose per poter comprendere davvero a fondo. Dobbiamo quindi capire con che metro di valutazione le donne misurano gli uomini. Perché, per riuscire ad attrarre una donna, è fondamentale che lei valuti l’uomo con un punteggio superiore a quello che lei da a se stessa. Fortuna vuole che lei non misura se stessa con il metro che l’uomo usa per le donne.

Per approfondire veramente dobbiamo quindi complicare un po’ le cose e raggiungere la vera equazione. Infatti per poter spiegare il concetto ho semplificato le cose, ma adesso che molto è stato svelato, possiamo aggiungere altra carne sul fuoco.

I valori infatti non vanno da zero a cento. Vanno da -100 a 100. E questa è una complicazione stupenda, che poi vedremo come ci tornerà utile e fondamentale.

Vediamo ora delle nuove sezioni, analizzando il metro che la donna usa per l’uomo, queste sezioni ovviamente sono valide anche per il metro dell’uomo verso l’uomo, basta ricordarsi che vanno contestualizzate per ogni individuo. E quindi bisognerà definire ogni volta il -100 lo zero e il 100.

Ma iniziamo subito a vedere le sezioni che ogni donna inserisce nella sua equazione. Questo è il link che porta all’approfondimento sui Settori, la seconda parte.

Anche in questo caso, le sezioni possono essere infinite, ogni persona ha le sue colonne portanti e le cose a cui presta più attenzione. Ma queste nuove informazioni portano alla vera soluzione su come poter risolvere la problematica.

Basta infatti pensare a quali caratteristiche siano importanti, capire cosa è importante che lei abbia, qualcosa che non sia estetico, qualcosa di fondamentale che però non sia visibile subito.

Per esempio, per qualcuno potrebbe essere importante che lei sia simpatica, o intelligente, o dolce, o passionale, o femminile, elegante, che sappia dialogare, etc etc. L’elenco potrebbe essere infinito ma la cosa importante è che sia qualcosa di fondamentale. Una volta fatto questo passo, bisogna consapevolmente smettere di regalare voti in base alla media.

Il processo di auto attribuzione di voto medio è naturale, è automatico, se ti dico che in un sacco di sono 100 palline, e ne tiri fuori 99 che sono bianche sarai portato a dire che anche la centesima è bianca, ma questo non è affatto detto. Se da una porta devono uscire 100 persone e ne escono 99 vestite di verde, sarai propenso a dire che anche l’ultima sarà vestita di verde. Ci sono alcune eccezioni sul discorso della media e si basano sulle serie di ripetizioni, ma non è una differenza tanto importante da contare qualcosa. L’importante è prepararsi e agire in modo consapevole, in questo modo non si attiva il processo automatico. Come farlo? Attivando un processo automatico contrario. Per esempio: Per me è importante che una donna sia intelligente, è una cosa fondamentale. Dirò a me stesso che una donna più è bella e meno è intelligente e questo fino a prova contraria. In questo modo attribuisco un valore negativo in automatico, proporzionale al valore positivo, e questo permetterà di avere, nel dubbio, un punteggio più favorevole.

Attribuire un valore negativo medio è però quasi impossibile, quello che succede è che il voto non viene applicato, si crea un cortocircuito che permette di inibire l’autovotazione positiva.

Più sono le componenti fondamentali che riescono a passare nella prima categoria meglio è. L’importante è che sia vero, non si può barare con i calcoli, si possono solo rendere più accurati rendendoli consapevoli, e sempre rendendoli consapevoli si può interagire con loro.

L’altro lato importante è che partendo con una valutazione media negativa, quindi nel dubbio togliendo punti, si potrà avere un approccio molto più naturale e che farà capire a lei che sei interessato a lei come persona, e che non andrà bene in ogni caso. Succedono tante cose meravigliose a non dare per scontato il valore positivo.

Anche perché devi ricordare che, il fatto che al gruppo 1, corrisponda un moltiplicatore x5 è solo una approssimazione statistica, per lei al gruppo 1 potrebbe corrispondere un moltiplicatore x100, e potrebbe quindi rifiutarti direttamente su due piedi anche solo perché percepisce che tu pensi che il suo punteggio sia superiore al tuo. -100 x 100 = -10.000 game over.

Il tutto si risolve quindi lavorando su tutti i versanti. Perché non si può prendere in giro se stessi e il valore che verrà fuori non è quello che vorremmo ma quello che davvero pensiamo. Bisogna quindi cambiare il modo di pensare, e c’è un solo modo per farlo, Migliorando il modo di pensare. Se tu pensi che lei sia bellissima, non potrai cambiare idea. Quello è un valore che lei ha e non glielo puoi levare. Però puoi e devi smettere di pensare che visto che è bella sarà anche intelligente e dolce e passionale, e tutte le altre belle cose che proietti su di lei. Quelli sono pensieri automatici che si basano sul niente, sono voti che non ha senso dare e smettere di regalare punti è un primo passo. Il secondo è capire cosa è fondamentale, smettere di pensare solo al suo culo e mettere in campo anche le altre esigenze. Non è vero che non ce ne sono. Facendo un lavoro di catalogazione e di selezione si può capire, in modo consapevole, tutte le cose che sono veramente importanti e sulle quali si può essere categorici, super esigenti. Facciamo un esempio, è importante capire fino in fondo.

Poniamo che per me sia fondamentale che lei sia intelligente. Esempio: Vedo una bellissima ragazza che sta scrivendo qualcosa, seduta su una panchina del parco. Alza gli occhi, ci guardiamo, vado da lei e iniziamo a parlare, dopo due minuti mi rendo conto che è cretina come un comodino. Senza fretta chiudo il discorso, mi alzo e me ne vado. Perché a quel punto ha perso così tanti punti che il suo valore è troppo basso e perdo ogni interesse.

Una componente è da gruppo uno quando influisce veramente, non quando “ma si va bene uguale”.

Fatevi aiutare dalle storie passate, mettete in rassegna tutte quelle cose che vi fanno scadere una ragazza, tutte quelle cose che distruggono l’attrazione e lo stare bene e tutte quelle cose che invece sono fondamentali per stare bene e per essere felici. Fate una bella lista di variabili e poi, quando conoscete una ragazza, ipotizzate il peggio e andate a verificare. Vi aiuterà a ristabilire un equilibrio iniziale.

Ricorda infine, che lei baserà la sua valutazione su quello che vedrà. Ma come abbiamo visto, non tutto è estetica, le variabili che abbiamo elencato in tutto sono 21, ovviamente ce ne possono essere centinaia. Ma l’attrazione è questione di poco, non c’è il tempo per mettere in campo tutto quanto.

La valutazione su se stessi è poi fondamentale per vivere bene, è quella che tutti continuano a chiamare autostima, che è niente di meno che la stima di se. Ora che sei arrivato alla fine di questo testo potrai capire quanto è fondamentale che tu renda cosciente la stima di te stesso, quel valore è il perno della valutazione tra te e ogni essere umano. Puoi avere un controllo su quel valore solo se capisci su quale equazione si basa e poi lavori per migliorare l’equazione e migliorare il valore delle variabili. Ora Spero tornerai indietro e prenderai un foglio di carta, scrivendo almeno le tue variabili fondamentali, cerca di capire chi stimi e perché lo stimi, cosa ti colpisce nell’altro, stimi gli altri uomini con lo stesso metro con cui stimi te stesso, se invidi qualcuno perché lo invidi? Quale variabile entra in gioco in quel caso? Rispetti qualcuno? Per quale motivo lo rispetti. Detesti qualcuno, per quale motivo? Trova le scale e per ogni scala le variabili di -100, 0 e 100 e datti dei punteggi. Hai dei punteggi negativi? Mettiti al lavoro subito per risolverli. Se riesci ad essere onesto con te stesso, potrai finalmente fare completa chiarezza e risolvere la situazione. Dai un punteggio a te stesso e poi cerca di capire che equazione metti in campo per valutare la donna. Quando sarai davanti a una creatura meravigliosa il tuo punteggio ti verrà in aiuto, e se non le regalerai nessun punto e avrai in mente chiaramente quello che vuoi, avrai una grande marcia in più, e una sicurezza che solo la consapevolezza e la responsabilità di essere quello che sei, ti può dare.

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  1. [...] Questo è un approfondimento collegato a : Comprendere l’Autostima (clicca qui per leggere) [...]

  2. [...] Questo è un approfondimento collegato a : Comprendere l’Autostima (clicca qui per leggere) [...]

  3. [...] di questo argomento e rimando quindi la lettura per la comprensione approfondita di quel tema (approfondimento qui – comprendere l’autostima – [...]

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