Fiumi
Jan 18th, 2009 | By Redazione | Category: varie
Ci sono momenti in cui il fiume corre lontano e si sorvolano le sue acque tanto da vederne la fonte ed il suo termine. Fiumi che nascono da una strana combinazione di correnti sotterranee che diventano masse maestose e nobili e si lasciano accompagnare dalla terra fino al mare, fiumi che nascono da una breccia nella roccia alpina che con poche curve arrivano a valle e si sbracano in mare rigettando le scorie di un percorso di fabbriche gravide e detriti di una vita lasciata scorrere. Fiumi che nati come rigagnolo finiscono in un lago e mai vedranno il mare, fiumi che sono tali sono nei momenti di piena e col sole si denudano e si spogliano di ogni loro virtù, mostrando ad ogni passante il loro squallore di sassi, pozze, e rada vegetazione. Ogni corso d’acqua nasce dall’esuberanza della natura, nel suo percorso decide il suo avvenire, e dalla terra trova la sua guerra quotidiana fino al mare. Se nessun fiume ha l’acqua completamente nera è perché nessun fiume è capace di provare invidia. Nessun fiume si sente il migliore. Nessun fiume si occupa di altro fiume a meno che non vi si intrecci e con esso mescoli le sue acque; in quel caso è una semplice sottrazione che lo porta alla valutazione dello stato delle cose. Ma anche in quel caso, il fiume evita; perché quando due fiumi si amano perdono i loro nomi, i loro argini, e la loro acqua diventa di un solo nome e di una sola identità. I fiumi hanno mille occhi e un solo cuore, hanno imparato a sentire ma non riescono a capire le parole dell’uomo. Quando il primo fiume diventerà inchiostro di china capirò che l’uomo per invidia è riuscito a insegnargli l’invidia.



