Il Senso del dovere

Feb 3rd, 2010 | By | Category: filosofia

L’arma più potente dell’uomo, sua alleata sin dalla notte dei tempi, è il senso del dovere. Non esiste Uomo, con la emme maiuscola, che non comprenda nel profondo il senso di responsabilità. Non esiste responsabilità senza senso del dovere. Non tutti gli uomini sono uguali, non tutti lo vivono nello stesso modo, moltissimi si comportano per tutta la vita in modo stupendo, con famiglia, moglie, figli, amici, lavoro e anche verso se stessi, mettendo in pratica giorno per giorno senza essersi mai fermati un secondo a pensare. Istinto o semplice forgia del tempo e di eventi. Le molte volte che ho riflettuto sull’argomento sono sempre arrivato alla conclusione che un ragazzo diventa uomo nell’istante in cui il senso del dovere si accende nel suo spirito. Il resto è tutta una conseguenza di quella prima scintilla. Le scelte che questa nuova illuminazione comportano sono i corollari di questo istinto che è base di una visione della vita che si attua successivamente nel piano pratico. Prendiamo come campo d’azione la famiglia. Niente di duraturo potrà mai essere costruito in una famiglia in cui non c’è amore, senza amore non sussisterebbe il principio primo della coppia e poi dell’unione, sia essa timbrata dallo stato, dalla pura volontà o dalla chiesa. Ma ogni fuoco ha bisogno sia dell’aria che del combustibile, di uno spazio in cui poter bruciare e di difese contro tutto quello che può deviarlo, affievolirlo o spegnerlo. Per durare nel tempo sia l’uomo che la donna devono fare la loro parte nelle piccole cose, e oltre al solo amore serve la sicurezza e lo spirito di sacrificio. Il senso del dovere entra in gioco in milioni di piccole e grandi cose. Comprendere le esigente e le necessità, valutare le conseguenze di tante piccole cose e agire non in base all’utile per se stessi, ma in base al bene comune, fare la cosa migliore. Non la più comoda, la più facile, la più intrigante, la più Nessuno conosce per certo quale sia la cosa migliore, l’importante è agire secondo coscienza, fare del proprio meglio per il bene comune. Alla fine della giostra, ognuno potrà comprendere per certo, che meglio del proprio meglio non avrebbe potuto fare. Non pensare prima a se stessi, ma comprendere le esigenze ed i momenti degli altri. Lasciare che l’orgoglio non guidi le proprie azioni o reazioni, perché uno torto ricevuto non ne giustifica uno dato. Responsabilità vuole dire anche ammettere le proprie colpe. Non rende poco uomini o poco maschi ammettere di aver sbagliato, è un’azione coraggiosa, che mette la persona in una situazione di vulnerabilità. E solo chi è forte si può esporre, avere il coraggio di rischiare a volte e di ammettere di aver sbagliato, l’umiltà di chiedere perdono quando i propri errori hanno causato sofferenza o danno. Come può non essere lodevole un atto coraggioso e di apertura verso gli altri? E come si può chiudere nel proprio cuore qualcosa di così speciale quando dall’altra parte si ha la famiglia, o la propria donna o ragazza, anche fosse solo una relazione da poco. Vale sempre la pena essere uomini, orgogliosi di esserlo. Chi corre nudo d’inverno non ha freddo e non ha vergogna, chi pretende di essere perfetto, o pretende che gli altri lo pensino è uno sciocco e va in contro a delle brutte delusioni. Il senso del dovere tanti lo applicano soltanto nel lavoro. È onorevole lavorare sodo, garantire alla propria famiglia una sicura entrata fissa di denaro o fare in ogni caso tutto il possibile per portare a casa i soldi necessari al sostentamento. Oggi pochi uomini possono essere da soli la fonte unica di guadagno della casa, anche le donne lavorano (e molte per la voglia di farlo anche se non ce ne sarebbe bisogno). Ma dentro al cuore ogni uomo sente che sta a lui provvedere per quanto possibile ai bisogni della famiglia e qualunque Uomo vorrebbe poter bastare da solo a questo scopo, questo sia che la donna lavori o meno. Sarebbe in quel caso una scelta, non un bisogno. Il senso del dovere porta quindi a fare tutti i sacrifici necessari per portare a casa i soldi necessari e ad ingoiare tutti i rospi dello stagno, perché le spalle larghe non servono solo per bellezza ma sono le mensole più adeguate per tutti i vari tipi di responsabilità.

Ma non può finire qui, un uomo che si limita a lavorare e basta non è diverso da un asino che gira le pale del mulino. Ci sono i figli, la propria moglie, la propria persona. Ed il tempo non è mai quanto vorremmo che fosse. Ecco che il tempo diventa la vera moneta da spendere, da gestire in base al momento, alle esigenze (anche proprie). Fare la cosa più giusta, secondo senno e buona visione d’insieme, diventa importante. Perché bisogna essere un buon lavoratore, per necessità, e un marito e un buon padre per amore, e una buona persona almeno verso se stessi.

Come si può ottemperare a tutto questo nell’ambito familiare? Quando sembra che si dedichi la totalità delle attenzioni al lavoro, ai propri cari, alle commissioni quotidiane del vivere civile? Non esiste una risposta diversa dall’amore. Non esiste un’altra risposta che non alieni completamente l’individuo portandolo a una spirale di totale autodistruzione o di mancanza verso i suoi doveri. L’amore rende quello che fai, anche se faticoso, sotto una totale luce differente. Rende il quotidiano speciale e ogni piccolo sacrificio non è il prezzo di un affitto molto alto, ma la rata di un mutuo per qualcosa che è tuo. La propria casa non è quella in cui fisicamente si abita, ma Casa è una trama fittissima di piccole attenzioni, sacrifici e scelte. Ogni scelta che è fatta con il cuore e con l’intelligenza, con l’amore e con il sacrificio è un buon mattone, su cui se ne potranno posare molti altri. Costruendo qualcosa in cui l’uomo è, come parte di un insieme, che lo comprende e lo migliora. In tutti quei piccoli istanti in cui la fatica sembra troppa basterà guardare alla cose buone che ogni giorno si ricevono dalla propria metà, dalla vita, dalla natura, da se stessi. Perché è bene guardare a quello che uno ha da fare, e lavorare senza mai pesare il proprio sacco con quello dell’altro. Ma per comprendere quanto si è fortunati aiuta mettersi nei panni dell’altro e scoprire a piccoli passi quante sono le fatiche altrui, quali i piccoli gesti e grandi attenzioni che dipingono ogni giorno. Sarà più semplice andare avanti e ricaricarsi in spalla il proprio sacco di carbone sapendo che in quella miniera, ognuno scava a modo suo e per quanto gli compete, si sta lavorando sodo in due. Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna, ma parlando seriamente credo che una grande donna sia tutta intorno ad un grande uomo, poiché se è vero che l’uomo è il pilastro della casa è vero anche che la donna ne è l’essenza che la permea e la rende casa. Le difficoltà nella vita possono essere infinite o poche, fatto sta che non esiste una sola vita che ne sia priva. Soprattutto perché il concetto di difficoltà è direttamente proporzionale al proprio concetto personale di difficoltà. Ecco che quindi tutti devono fare fronte a degli ostacoli, e quando questo accade non importa che un uomo faccia tanto o faccia poco, l’uomo forte potrà sollevare 100kg quello debole ne potrà sollevare 50, quello che conta è sempre dare tutto se stessi per potersi guardare sempre allo specchio e rispettare se stessi, fare sempre il possibile e occupare le pause nell’escogitare nuove strade per l’impossibile. Non si misurano gli uomini per le loro vittorie ma per le cisterne di sudore stillate durante la corsa, perché quello che vince, alla fine della vera gara, è quello che ogni giorno ha dato il massimo e fatto del suo meglio, anche quando il suo meglio era ridicolmente poco. E’ più difficile tornare a casa dopo una magra giornata di pesca e portare un solo pesce, ma quando è stato il massimo bisogna avere il coraggio di donarlo a testa alta, soprattutto con se stessi. Essere uomini vuole dire cercare sempre di essere giusti secondo quanto si è appreso essere il giusto, e fare del proprio meglio per far si che il proprio meglio sia sempre migliore, questo per se stessi, per la propria donna, per la propria famiglia e anche perché è giusto farlo, è un dovere che uno deve, almeno a se stesso.

One comment
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  1. Questo è di gran lunga il tuo miglior post. Complimenti.

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