La scintilla della passione
Aug 17th, 2011 | By Alfredo | Category: due dritteCome mai non scatta la scintilla? Per quale motivo non parte la freccia di cupido? Conosci una donna, nasce qualcosa, l’intesa si infiamma, brucia per una notte e al mattino resta abbastanza eleganza per un decoroso commiato. Conosci una donna, dentro di te l’universo è in fiamme, lei invece rimane simpaticamente tiepida nei tuoi confronti. Per conquistare la donna della tua vita servono le stesse doti necessarie a conquistare il conforto carnale di una serata effimera. Allora è tutto quanto identico? No. Non lo è. Per la donna della tua vita, oltre alla conquista iniziale, serviranno molte altre componenti.
Come mai quando incontri alcune donne, tutto fila liscio, e quando ne incontri altre, ogni questione, ogni discorso, sembra andare a rallentatore? Come mai ti trovi a parlare di argomenti di cui non ti frega nulla, e a ben guardare lei, sembra che nemmeno a lei importi più di tanto? Come mai con alcune donne ti accendi e lei anche, altre volte tu sei su di giri e lei invece ti tratta da amico. Cosa decide le sorti di un uomo e una donna? Vorrei avere una risposta facile e immedita, purtroppo è solo facile, per averla però dovrai impiegare 10 minuti per leggere e un pò di tempo per ragionarci su con la tua testa.
Quando un uomo diventa padre, ha modo di vedere crescere sua figlia, e da semplice essere umano, la vede diventare donna, piano piano, questo gli da modo forse di arrivare a comprendere meglio le donne. Ma le risposte, gli spunti, sul genere femminile, servono molto, troppo prima. Quando avevo 16 anni avrei voluto leggere quanto io ora sto per scrivere, avrei voluto avere un amico più grande che mi facesse riflettere su quanto andrò a esporre, questo è il motivo per cui lo scrivo, perchè non credo basti non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, penso sia bello, ogni tanto, dare agli altri, quello che vorresti (o avresti voluto) fosse dato a te.
Una relazione sana, duratura, ha un livello di comunicazione tra tutte le componenti necessarie e anche quelle opzionali. Sintetizzando possiamo dire che quando l’elemento maschile entra in comunicazione, con il parallelo elemento femminile abbiamo le seguenti intese, con la parola intesa quindi identifichiamo la comunicazione e ascolto da entrambi gli elementi:
- intesa animale
- intesa mentale
- intesa sessuale
- intesa emotiva
- intesa emozionale
- intesa intellettiva
- intesa spirituale
- intesa comunicativa
- intesa creativa
- intesa fisica
- intesa umana.
Quello che sembra nessuno abbia voglia di dire, e che poi approfondirò con calma è quanto segue:
Ogni rapporto sano, nasce dall’intesa animale.
Camionate di studi e ricerche dimostrano che ci sono moltelpici alchimie che, a livello inconscio, spingono la donna a scegliere un partner adeguato per la riproduzione. Le discoteche dimostrano che le donne sono in grado di scegliere un partner al di la di “ogni forma di dialogo e comunicazione verbale”. (per l’uomo la questione non ha nemmeno senso di porsi). La cruda realtà è che dobbiamo fare i conti con il nostro essere animali, oppure dobbiamo dare fuoco a tutte le varie università di ricerca e a tutti i miliardi di casi pratici e reali che dimostrano al di la di ogni dubbio la questione e cercare una risposta nel libro “povero me, incompreso dal cosmo”.
Quante volte ti è capitato che non sia scoccata la freccia di cupido, che non si sia attizzata la fiammella iniziale. Quante volte quella scintilla non è partita? Quante volte non è scattata la molla che permettesse di trasformare una buona intesa con una ragazza in un rapporto?
Io ho capito la questione solo dopo anni di completo e totale disinteresse verso l’universo femminile, dono meraviglioso che solo l’amore può dare. Ci sono uomini che hanno bisogno di cacciare, per forza, e che si divertono a farlo. A me le donne di oggi non sono mai piaciute, quindi ammetto di non essermi mai divertito nell’affinare la pratica, ma proprio per questo ho potuto approfondirla in modo più distaccato. Ci sono leoni che si divertono a correre dietro alle gazzelle, per me è stata solo e semplicemente questione di “madre natura”.
Perchè dico questo? Semplicemente perchè ho avuto modo di leggere per diletto varie guide e “corsi” di seduzione e tutti i suddetti guru del fatto non riescono a fare a meno di cadere nella seduzione (perdonate il gioco di parole) dell’autolode, per poi cadere nel tranello di “fai come me e vedrai che funziona”. Io lo dico chiaro e tondo, non sono mai stato un grande seduttore perchè la cosa non mi ha mai interessato, e nessuno può fare “qualcosa” che funzioni a priori. Quello che può funzionare è solo capire alcune dinamiche, e poi agire per come siete, ogununo a modo suo. Il limite enorme delle guide alla seduzione è “volere insegnare il modo per conquistare tutte le donne”. Non ha senso. E’ una cosa brutta e stupida.
Tu ( e intendo chiunque legga ) hai i tuoi gusti, il tuo carattere, i tuoi modi e la tua categoria di donne che ti interessa. Fosse anche possibile, trovare un modo per “farsele tutte”, che senso avrebbe? Una donna non è mica solo “estetica”. Accidenti, io sono maschilista e nemmeno poco, però non arrivo mica a trattarle come dei quarti di manzo. Il bello nel conquistare una donna, è soprattutto la “scelta”. Il bello dello sbranare è farlo in modo completo (approfondisco qui in “Sesso Sensato“).
Pensaci, non sei un topo che mangia ogni rifiuto dei cassonetti, ma sei un uomo che “Sceglie”. Sceglie non in base a un solo fattore (l’estetica), ma in base a una somma di fattori che rendono la preda “valevole dello sbattimento di conquistartla”:
Ti faccio un esempio. Io vengo da te e ti dico, se parti ora e fai una corsa di 100 km e la termini in meno di 7 giorni ti consegno 10 euro in contanti. Mi rideresti in faccia no? Se invece ti dicessi che ,se fai 100 km in meno di 6 giorni ti pago 1000 euro? Forse ci penseresti su. Ma se ti dicessi che, se fai 100 km in meno di 5 giorni, guadagneresti 10.000 euro? Già molti direbbero di si a questo punto. Pensa se ti chiedessi di fare 100km in meno di 4 giorni, con un premio di 100.000 euro. Moltissimi almeno ci proverebbero. Che senso ha allora provare con ogni donna, anche con quelle che sono odiose e cretine come comodini barcollanti? Scegli le tue sfide e combattile come si deve. Il premio che si cela dietro ogni donna non è semplice individuarlo con un solo sguardo, prendi il tuo tempo per capire quale corsa valga veramente la pena.
Dopo questa, assolutamente necessaria, divagazione, torniamo al punto madre. Almeno avremo lasciato per strada i “non seriamente” interessati.
Ogni storia d’amore, sia per una notte, sia per tutta la vita, inizia dall’intesa animale. I punti elencati prima, sono in ordine, non di importanza, ma di sviluppo. Per prima cosa è necessaria l’intesa chimica animale.
Pensa se tu fossi in una stanza, in penombra, con una donna che parli una lingua a te completamente sconosciuta, o analfabeta, per conquistarla non avresti le parole, non avresti oggetti, non avresti status di valore o altri aiuti. Aiuti che non sono necessari. Bisogna solo imparare a lasciare uscire la bestia (non quella, l’altra).
Ogni mattina una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre, se no verrà sbranata dal leone, ogni giorno un leone si sveglia e sa che dovrà correre se vorrà sbranare la gazzella, e poi la pubblicità dice che “Non importa” che tu sia leone o gazzella, comincia a correre.
Invece importa. Perchè gazzella e leone corrono in modo DIVERSO.
La gazzella scappa, il leone rincorre. E se li guardi, uno alla volta, cosa cambia?
Quello che nessuno potrà mai non vedere, è lo sguardo. Lo sguardo della gazzella è di un tipo, quello del leone è ben differente.
Se sei un uomo e vuoi vivere da tale, inizia a correre come un leone, che magari è anche più lento della gazzella, ma ha lo sguardo e il modo unico del predatore.
Lo sguardo cambia tutto. Spesso basta uno sguardo a creare quella scintilla, lei ti guarda negli occhi e vede lo sguardo del leone, e tu te ne accorgi perchè in quello stesso istante, vedi quello della gazzella.
Allora io ti dico, non correre, fino a che non puoi correre da leone, e in quei tratti che il passo non sarebbe tale, allora attendi. Perchè il leone non è una bestia idiota, che corre dalla mattina alla sera, spesso sosta all’ombra, calmo, pacato, sembra che dorma. E quando poi c’è da correre, allora corre, ma corre come un leone, un leone che rincorre, con la brama di Attila alla conquista di Roma.
Non ti preoccupare di “mostrare” lo sguardo del leone, non ti preoccupare di “mostrare” i denti. Il leone è il mio esempio per un motivo. Lui è il re della foresta, non deve “dimostrare di essere il re della foresta”, semplicemente lo è. La differenza tra un commerciante ricchissimo e potentissimo e il sovrano. Il sovrano è il re, il commerciante invece anela qualche titolo e uno status. Non preoccupatevi mai di dimostrare, di manifestare, occupatevi solo di quanto siete, di cosa avete nell’animo.
Le donne di oggi fanno sempre più schifo, sempre più sgraziate, sempre meno femminili, sempre più volgari e al degrado, ma non vi preoccupate, quando Voi avrete fatto pace con la parte animale e avrete ritrovato il placido leone che dorme in un angolo ombroso del vostro animo, nonostante tutto, loro lo sentiranno subito, perchè non possono cancellare la loro natura di femmine, e in quell’istante percepiranno il “pericolo”.
Sembra assurdo, concordo con chiunque lo pensi. Ma la scintilla, è collegata in modo diretto alla natura animale dell’uomo e della donna, e in seguito è collegata al pericolo.
Nessun placidone, romanticone, mentalmente illuminato, poetico e comprensivo potrà mai far scattare la scintilla, a meno che non faccia pace con la sua parte animale. Per questo i poeti nella storia non hanno mai tirato su molto, idem i filosofi. Si sono lasciati trasportare dall’idillio del momento, dagli alti e spirituali effluvi che l’amore propina all’animo. Dimenticando però che siamo animali. E tutto parte da li.
Pensa alle volte in cui ti sei trovato a flirtare con qualche ragazza che “Non ti faceva proprio impazzire”… certo eri più sicuro di te, non avevi nulla da perdere, ma soprattutto eri completo della tua parte animale, questo perchè lei, in stato di preda (per sua scelta), ha innescato la dinamica dentro di te.
Pensa a tutte le volte che una ragazza ti ha detto” ti vedo come un amico”, tu sei intento a “provarci” in un modo tutto tuo e privo di attacchi, basato sui sottintesi, sul “lasciar capire”. Ma lei non capisce proprio niente, perchè non sente alcuna minaccia, non fiuta nessun predatore nell’aria. Sei il suo caro orsetto del cuore, il suo amico a cui confidare i segreti del cuore. Ci sono molti modi per evitare che una ragazza ti veda come un amico, sviluppare il proprio lato animale e metterlo in pratica basta,di per se, a risolvere completamente il problema. Anche se l’argomento necessiterà un approfondimento a parte.
La forza animale con la quale si accende la passione è quella dell’onda che si ritrae lentamente e appare all’orizzonte solo quando è troppo veloce, troppo alta, per poter essere evitata. Non è uno schizzo d’acqua in faccia, non è un rivolo di schiuma sul bagnasciuga, non è un mezzo cavallone che sballottola e lascia sotto per qualche secondo. Non è caos, è ordine, calmo, sequenziale, che lentamente si propaga e aumenta, in sordina.
Ovviamente, se riuscite solo a condividere e manifestare la vostra parte animale non andrete mai oltre alla “notte di passione”. Ma quando il fuoco è acceso potrete mettere tutto il resto del combustibile, il vostro animo, la mente, lo spirito e tutto il resto.
Pensate veramente a ogni vostra dote, qualità, caratteristica, interesse (etc,etc) come a un pezzo di legno. Immaginate tutti questi ciocchi di legno con inciso il nome della qualità e dote.
L’amore (sia di una notte, sia eterno) si alimenta con tutto questo, e più ne avrete, più arderà a lungo.
Ma un fuoco bisogna accenderlo, e per farlo dovete fare una bella fiammata.
Quello che permette questa fiammata è la parte animale, che le numerose teorie newage e la quotidianità e i telegiornali, vogliono farci dimenticare di avere.
Siamo la migliore tra le bestie, la più incredibile, ma siamo bestie. Bisogna esserne fieri, non vergognarsene. Nonostante la morale comune continui a castrare a riguardo.
Ma come si fa a tirare fuori la propria parte animale? Come ci si riesce?
Se fossi uno di quei venditori di fumo che vi fanno pagare 19.90 euro per un loro ebook mi inventerei una balla molto ben condita a riguardo, qualcosa di comodo e immediato. La verità è che per avere degli addominali scolpiti, vi dovete smazzare un sacco di esercizi al giorno e un’alimentazione corretta. E per trovare il Vostro modo per esprimere la Vostra natura animale, dovete ragionare ed evolvervi con il vostro animo e con le vostre forze. Io posso solo pungolarvi, rompervi le scatole, insistere, contraddire il pensiero di massa, teso ad anestetizzare il maschio moderno.
I romani erano senza donne, sono andati e hanno rapito le sabine. La storia non tramanda sabine contrariate. Questo non vuole dire certo che usare la forza sia giusto. Ma trasportiamolo al giorno d’oggi. Una donna, anche quelle brutte copie di donne che circolano oggi con il tanga in vista, non vuole certo solo essere ammirata, di certo non solo essere desiderata. Di più. Vuole essere conquistata e vinta, rapita (con il suo tacito consenso).
Non ci credi? Pensa al bacio. Interroga 10 donne su quanto segue, digli così:
Sei in un locale carino, con un ragazzo che ti piace, chiacchierate bene e vi guardate spesso negli occhi, a un certo punto lui ti chiede se può baciarti. Cosa pensi?Avresti preferito che semplicemente ti baciasse o hai gradito la richiesta? 10 donne su 10 preferiscono essere baciate. Il bacio è una zampata, un attacco (seppure al rallentatore), e un piccolo furto di passione.
Essere leoni vuole dire essere predatori. Se la gazzella danza un po’ troppo in giro al baobab o è scema, o vuole essere sbranata, o voi non siete leoni ma siete dei paguri.
Quindi lavorate sul vostro lato animale, e quando sarete in pace con la bestia avrete un grande dono, ovvero il sapere che: “tutte le gazzelle che saltellano intorno o sono sceme o vogliono essere sbranate” . Il che vi autorizza, dopo previa conoscenza, ad azzannare senza problemi di sorta.
In sintesi, ogni rapporto sano, nasce dall’intesa animale, ogni bella storia, breve o eterna, nasce dalla chimica tra bestie. Tutto il resto, una volta acceso il fuoco, è il benvenuto, ma niente del resto aiuta ad accenderlo. Siate maschi, non solo uomini. A parole molte donnw disapproveranno, criticheranno, ma di parole non mangia nessuno. Quando scatta nel vostro animo la scntilla animale e lei diventa preda, non solo “mentale” ma globale, lei sentirà un “timore”, che sia in tempo per scappare o che sia tardi, quella è la scintilla. Non è un timore razionale, non è un timore emozionale, è un timore animale, senza il quale “è tutto stupendo, parliamo benissimo ma ***manca qualcosa., non saprei dire cosa***”.
I costumi di questa generazione si stanno rammolendo sempre di più, eppure ci sono un sacco di donne che sognano ancora di essere stuprate. Che sognano il rapinatore che stappa loro le mutande e le prende sulla cassa della banca. Vogliono quanto sognano? Assolutamente No. Nessuna donna desidera la violenza, nessuna donna desidera uno stupro, ci mancherebbe. Allora perchè hanno di questi sogni?
Perchè vogliono che la loro “implicita” (ovvero NON manifestata) volontà, venga messa in pratica, realizzata, dall’uomo, senza il consenso verbale.
Mi spiego meglio. Una donna che va dal parrucchiere e si fa una pettinatura nuova, non vuole dover chiedere un complimento al proprio uomo, è lui che deve notare e mettere in pratica il desiderio senza che questo gli venga richiesto, se no è tutto inutile. Una donna desidera essere bramata in modo viscerale dall’uomo che ha prescelto, e desidera che lui metta in pratica questa passione senza suggerimenti. Ogni donna vuole un genio che realizzi i loro desideri senza che lei debba esprimerli.
Il difficile, a volte molto, molto difficile, è capire quando, come, e in che modo. Ma l’unico modo per comprendere una donna su quel livello è aprire le proprie barriere animali e imparare a dialogare come tra animali, senza parole. I lupi forse parlano? Eppure si capiscono alla grande. Le tigri forse si scrivno delle lettere? Eppure, nonostante sia il maschio che la femmina siano pericolosi l’uno per l’altro, si accoppiano felicemente. Comunicare a livello animale è una componente fondamentale per la vita di coppia, anche al di fuori della sfera sessuale. Esempio della sua importanza è “l’accettazione”.
Accettare il proprio partner è un processo lungo e complicato, quando è fatto in modo totale e completo, che parte sempre dal piano animale. Dove si comprende che l’uomo e la donna sono due entità differenti e incommensurabili (nel senso stretto). Si sostituisce quindi la curiosità alla critica, l’ignoranza consapevole alla voglia di cambiare il prossimo.
Risveglia il tuo lato animale, lascia perdere le parole ogni tanto, guardala come guardassi il tuo piatto preferito, dopo una lauta cena, con gli occhi di chi ha fame specifica, con l’ebrezza della gola, e non la schiavitù del digiuno. Falla sentire come una gazzella bianca, scelta in un mare di gazzelle grigie, lascia che percepisca la tua calma come status, mai come arroganza. Che la quiete sia la vera tempesta, e la truffa sia a carte scoperte, ma con un confortante sorriso di complicità.
In chiusura, per capire in parte come si può sentire una donna, vi regalo una metafora.
Voi possedete una macchina stupenda, modello rarissimo, potente, tenuta splendidamente. Per veri intenditori, del valore di 100.000 euro. Arriva da voi una persona, che dice “oh che carina questa auto”, e voi, nel vostro intimo “eh.. carina è dir poco”. E quello aggiunge, “è trazione anteriore vero?, ha il cambio automatico? Ha l’hard top? Ha lo stereo? Nel caso ti posso dare 5000 euro se me la vendi”. E voi pensate, 1) è trazione posteriore 2) il cambio è manuale con frizione perfetta 3) E’ cabrio con capotte automatica 4) stereo tua sorella, la mia macchina ha un impianto da 15.000 euro che è meglio di una discoteca 5) 5000 euro non ci paghi nemmeno i cerchi.
Questo è quello che succede quando un uomo approccia una donna che sa quanto vale, lui mostra prima la sua ignoranza e secondo la sua “NON” voglia di capirla, e in terzo luogo manifesta la sua voglia di “sconto”: Neanche le donne più brutte del mondo si svendono, meglio chiedere piuttosto che dire cazzate, come fanno quelli che conosciuta una donna da 10 minuti pretendono di conoscere presente, passato e futuro, sparando sentenze a nastro. In quel modo non stanno partecipando alla donna, stanno solo provando le loro chiavi, standard, nelle porte nuove.
Come ho detto, avrei voluto leggere quanto ho scritto oggi, quando avevo 16 anni. Il bello di internet è che quanto pubblicato resta online, lo lascerò qui per la mia prossima reincarnazione, di modo che sia per me più semplice sciogliere quei nodi, al prossimo giro, oramai ho fatto pace con la mia bestia da tanti anni, seppure io sia felicemente fidanzato, non permetto a nessuna gazzella di trotterellare intorno, perchè una gazzella che trotterella intorno al baobab è una presa per il culo anche per il leone che ha già mangiato e ogni leone prima o poi cerca una leonessa, le gazzelle servono in gioventù, per farsi le unghie e i denti. Auguro quindi a tutti voi una leonessa, che sappia correre come una gazzella e resistere a quelle prime zampate, letali per la gazzella, e vi permettano di poter togliere i guanti all’anima, e usare tutto il potere del leone senza paura d’esistere.





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caro amico mio, sei un grande si, ma sei solo un cucciolo di leone, perche non hai capito che le gazzelle, nel rispetto della tua leonessa, vogliono e vorranno essere sempre sbranate da te. Ti illudi se pensi che anche ora, anche quando dormi, anche quando sei nella tana con la tua leonessa, loro che hanno scelto te per essere sbranate, ti mollino.Aguzza la vista e togli il paraocchi, perche le hai sempre vicine e credimi , ti proteggono anche, perche per loro come ce l’ hai bello te non ce l’ ha bello nessuno.2,10,20, 50 non importa, ma ce l’hai giovani o meno giovani ce l’ hai sepre attorno..e sono capaci di non farsi vedere.Ma se le respingerai saranno dilaniate dalle iene e tu perderai la tua indole.Non storcere quindi il naso…essere leone e’ il massimo per un uomo…e’ una fortuna divina che non va snaturata col rifiuto.Piano piano una alla volta le dovrai prendere La tua leonessa in quanto donna che capisce quindi meglio di noi le altre donne, capira tutto questo. Vedi di non offenderla casomai, nel modo in cui affronterai il problema.Io ci sto entrando ora, dopo anni di studio della situazione.e ti posso garantire che sara bellissimo per me e per loro e signifiativo per gli altri leoni e non leoni .
il sesso non e’ forse alla base della vita’? E non da forse benessere e rinforza le difese immunitarie?Liberati, dai catene morali stereotipate.Solo ci resti se non addenti la preda che ti si offre, non se l’ addenti e poi la lasci libera.Comunque sei veramente un grande, e scrivi da Dio
Lo so bene che di altre gazzelle ce ne sono molte e che come dici tu, quelle che scelgono non hanno in mente altro se non lui, sia single o meno, nella tana a dormire o fuori per la savana a trottare. La scelta di una sola leonessa non è certo una questione morale, il mio cammino mi ha portato ad essere sempre più esigente e se scelgo una compagna è perchè questa mi completa, poi (e questo è il punto morale e di onore personale) se alla compagna io dico di essere fedele allora mantengo la parola data, in caso contrario (e di questi casi ce ne sono non pochi) si può trovare una compagna (come dici tu) che (essendo adatta) accetta una relazione aperta. Se nella coppia le carte sono in tavola non ci vedo niente di male, ma deve stare bene a tutti e due. Ho approfondito la cosa nello scritto sul tradimento (http://www.cosedamaschi.com/tradimento/) . Il sesso hai ragione, è alla base della vita, e non tutti siamo uguali, ci mancherebbe. Io non vedo nessun guadagno, una volta che la mia compagna mi soddisfa completamente, a cercare altro in giro, e non certo per stereotipo, come ogni essere umano mi muovo seguendo i desideri, i bisogni e gli imperativi della mia natura. Grazie per seguire attentamente queste pagine, e mi fa piacere che le parole riescano , anche nei casi di disaccordo, a smuovere le nostre acque interiori. Lo scopo di tutto questo è infatti il continuo interrogarsi per migliorare sempre di più
che dire sei un grande spero che possa essermi d’aiuto in una situazione di “dedico la mia vita a te anche se la scintilla non c’è”
Ciao. Sono una donna. Ho letto il tuo post e mi ha fatto sorridere. Non so se tutte le donne la pensano come me ma io condivido quello che scrivi sull’animalità e credo che sarei caduta preda di uno come te! Purtroppo però gli uomini come quelli che descrivi sono il sogno di ogni donna ma ahimè… sono pochi! Molti non sono leoni ma gazzelle (vedi il proliferare di quelli che vanno a trans per essere passivi), molti altri invece sono deviati dalla pornografia e quindi risultano mortificanti per una donna, perché hanno un approccio volgare e svilente.
Mi piacerebbe invece sapere perché esprimi giudizi così terribili sulle donne di oggi. Ricordati che se una donna dice le parolacce non è detto che abbia un animo volgare.
Benvenuta nel sito.. gli uomini che descrivo dovrebbero essere la normalità, ognuno “animale” a modo suo, ovviamente, non tutti i predatori utilizzano le stesse armi e gli stessi modi, ma lo sguardo è uguale in oguno. Questo sito esiste soprattutto per fornire del materiale per permettere a ogni uomo di fare una scelta. Oggi i maschi li addestra la televisione, i modelli sono putroppo squallidi ed effeminati. Credimi, ogni uomo ha dentro di se il materiale per cambiare ed evolversi da erbivoro a predatore, molti però non lo sanno perchè non glielo dice nessuno. La pornografia parte dalle riviste, dalla televisione ed è ormai gratis in streaming per tutti, il vero danno che ha creato questo fenomeno, a cui appena ho tempo dedicherò il giusto approfondimento, è la perdita di appetito. Fino da ragazzini vedono tette e culi dappertutto e i maschi di oggi hanno perso appetito. D’altronde per tenere la tigre calma in gabbia la si tiene sempre a pancia piena, tanto che smette anche di usare i denti per masticare. Leggedo questo e altro avrai spesso l’idea che io ce l’abbia con le donne, non è così. Di tanto in tanto, semplicemente si intravede il dispiacere e la tristezza nel vedere così tante donne che rinunciano ad essere femmine, rinunciano al potere dell’essere donne e da un lato si adagiano in posizioni comode che però non le rendono felici e dall’altro si ingabbiano in tentativi di imitazione dell’uomo. Sono un vero maschilista e come tale adoro la donna, facendo questo non posso non incazzarmi nel vedere delle copie venute male. Le parolacce, per finire, di certo non rendono la donna di animo volgare, è solo e puramente una questione di forma e nei casi di uso eccessivo e, come dire, uso sguaiato… è in ogni caso solo una forma, l’animo di per se è al di la di queste cose. Per tornare un attimo sulla questione del dare addosso a quella parte di donne di oggi di cui si parlava, so anche bene che non è tutta colpa loro, se non ci fossero stati maschi ben peggiori di loro avrebbero potuto avere una mano per migliorare e per sviluppare atteggiamenti sani, al posto degli orrori odierni. Idem per i ragazzotti che vanno in giro con le sopracciglia depilate, tutti precisi e con la matita sotto gli occhi.. se donne e uomin gli avessero riso in faccia, tutto il tempo, tutti quanti, vedi che sarebbero scomparsi in un baleno. E invece…
Condivido appieno quello che scrivi sull’appetito e mi piace la metafora della tigre in gabbia! In più aggiungo che purtroppo molte donne si sono adattate pedissequamente a questa immagine pornografica e non ne capiscono i risvolti letali per la propria vita.
Non capisco però perché ti definisci maschilista, se dici di amare le donne. Ti riporto la definizione del maschilismo dal dizionario Garzanti: “atteggiamento psicologico e culturale fondato sulla presunta superiorità dell’uomo sulla donna; comportamento sociale determinato da tale atteggiamento.”
Credi davvero che gli uomini siano superiori alle donne? Non è che sono semplicemente diversi per alcune cose ma umanamente molto simili per altre? Amare ma ritenere inferiore non è un atteggiamento simile a quello che si ha con i propri animali domestici? Quando parli delle donne di oggi, sembra che in controluce rivaluti quelle del passato. Io non rimpiango le infelici donne di una volta, che passavano la vita a combattere contro lo sporco ostinato e i capricci della folta prole, che non potevano mai esprimere un’opinione nelle discussioni perché non sapevano nulla del mondo e della vita, che non venivano mandate a scuola perché tanto era inutile e col tempo disimparavano del tutto a pensare. In più da donna ti dico che per tante cose noi non siamo cambiate, desideriamo ancora quasi tutte (ma potrei anche togliere il quasi) una famiglia, un compagno, dei figli, proprio come lo desideravano le nostre mamme e le nostre nonne, ma questo sembra essere diventato un handicap oggi, perché gli uomini si guardano bene dall’assumersi un minimo di responsabilità e pretendono loro di “mascolinizzarci”, chiedendoci di essere valchirire del sesso paghe di amplessi fortuiti quando una donna (anche se non tutte le donne) magari ha bisogno di un po’ di tempo per “sciogliersi” un po’, per aprirsi con l’altro, per prenderci veramente gusto. Le donne invece secondo me sbagliano perché si aspettano sempre di trovare l’uomo di successo, magari benestante, e hanno un po’ disimparato a credere in un uomo quando ancora non è nessuno, magari spronandolo a dare il meglio di sé, a mettercela tutta, a lottare per crearsi il suo spazio nella società.
Non condivido invece quello che scrivi sul riso sociale, sulla “repressione” di eventuali atteggiamenti effemminati, perché reprimere non vuol dire cancellare dall’animo di una persona un’esigenza, e gli usi e i bisogni degli uomini si evolvono continuamente e non è possibile cristallizzarli. Non è proprio rilevante che un uomo sia depilato o porti la matita: quello che conta è che quando c’è io mi senta più sicura, in pace con l’universo diciamo… Mio marito, per esempio, non si depila anche perché per lui che è pelosetto sarebbero dolori, ma se avesse un boschetto sulla schiena probabilmente farebbe bene a raderlo. E ho capito che il vero uomo addà puzzà, ma in un buon deodorante davvero non c’è niente di male! Se riuscissi a convincere anche lui sarei una donna più serena…
Non posso darti colpa del tuo Garzantisimo, la comune idea (diffusa dolosamente da anche altri dizionari) è che il maschilismo si fondi sul concetto della superiorità dell’uomo sulla donna. Un atteggiamento del genere è solo sintomo di insicurezza, passare il tempo a ripetersi “l’uomo è superiore della donna” o “sono migliore delle donne” è qualcosa che serve solo a chi pensa di essere inferiore e cerca di autoconvincersi che non è così, per farlo deve continuare a ripeterselo. Come il ragazzino omosessuale che continua a esagerare tutti quegli stereotipi macho per postporre il momento in cui dovrà affrontare la sua verità. Il maschilismo non si può basare su un concetto così banale, è bensì la cultura dello sviluppo della natura maschile, e di quelle forze di polarità opposta a quelle femminili. Come mi piace pensarla, la cultura delle differenze. In controluce rivaluto sia alcuni “atteggiamenti” e “valori” delle donne del passato, che degli uomini. Sono alcune forme e comportamenti e principi che andrebbero ristruttutrati, non certo il resto. Le suffragette hanno fatto fare mille passi positivi all’universo femminile, quello che sembra nessuno accettare è che ce ne sono stati anche di negativi, è come se parlare di femminilità della donna moderna fosse un negare anche il resto.
Non propongo una repressione di atteggiamenti effeminati, ma una ridicolizzazione. Quegli atteggiamenti sono fatti per il puro scopo di piacere al prossimo, il ragazzo xyz in questione vuole piacere alle ragazze e non ritiene che il suo aspetto sia “giusto” allora modifica il suo aspetto per “piacere”. Questo è un errore e cercherò sempre di salvare giovani ragazzzi dalla via del mascara. L’uomo moderno secondo me non può più permettersi il lusso di puzzare nel quotidiano, bisogna però trovare dei momenti di grezzume nell’arco dell’anno per tenere il proprio ph interno selvaggio. Se i peli sulla schiena danno fastidio non c’è niente di male a levarli, se un nuotatore si depila per andare più veloce va bene, la cosa ha un motivo pratico. L’uomo che si imbelletta e si trucca(modifica) per piacere alle femminucce invece è una deviazione pericolosa, non sono loro che devono venire a lui è lui che deve pedalare e cacciare. I tuoi commenti sono stati molto interessanti, mi hanno fatto venire in mente alcuni punti che sarà bene approfondire con qualche nuovo scritto!
Wow … Lettura davvero interessate … L’autore ha mai pensato di scrivere magari un libro ?
Ho letto quello che tu hai scritto ma non sono del tutto concorde con cio’ che hai affermato.
Sono un ex dj rock e, fin da ragazzino, mi sono truccato e vestito in modo anomalo alla conformita’ della massa ma sono eterosessuale; ti ricordo che i faraoni egiziani avevano molte concubine mentre alcuni senatori romani avevano il “femminiello” quindi ritengo che non è l’abito che fa il monaco. Ci sono molti uomini virili che nascondono la loro omossesualità e persone come me che amano il corpo femminile.
Il mondo femminile è un mondo a se’; spesso la massa viene influenzata dagli stereotipi creati da films o da massmedia che tendono a magnificare il lato esteriore e non il contenuto; io, pur non essendo un adone, ho dovuto lottare per conquistare le mie ex compagne, spesso giocando sulla mia cultura e sulle mie passioni legate all’arte e alla musica ecc…
Gli adoni invece, anche se privi di capacita’ d’intelletto, trovano subito la loro “gazzella ” senza grossi sforzi: basta essere belli per attrarre.
Allora, se si vuole avere una patner bisogna conformarsi, magari, andando da un chirurgo estetico per scolpire quelle iperfezioni che il sistema femminile non vuole trovare in noi.
Attulmente da due anni a questa parte, reduce da una mia ex, ho deciso di rinunciare al mondo femminile e di cercare di dimenticare i continui miei fallimenti nell’individuare una compagna ideale .
Avrei preferito nascere Adone e non un semplice mortale con poche possibilita’ di scelta in quanto visto esteriormente e non interiormente; sfortunatamente il destino ha deciso per me.
Adesso ho 42 anni e’ sono stanco di correre verso sogni infranti, meglio spegnere tutto e gemere privi di sentimento nel silenzio dove la pace regna serena e l’emotivita’ ed il rancore sprofondano perche’ prive di una fiamma che li alimenti..
Ci sono moltisssime eccezioni alla questione, e si trovano in tutte le sottoculture esistenti. Tu fai l’esempio dei faraoni, che però sono un pessimo esempio di maschio, ti posso fare l’esempio dei pellirossa che si truccavano il viso per la guerra o per riti di accoppiamento o tantissime tribù primitive che sempre adornavano il corpo in mille modi e per varie finalità, dai riti della publertà alla più semplice superstizione. Quello che si propone qui è un modello di confronto basato su questa società attuale, ed è in ogni caso utile solo in proporzione al pensiero e al lavoro perosnale che si può generare nel confronto e quindi il fine è la spinta personale del singolo che nel confronto può trarre spunti nuovi e nuove possibili direzioni per il proprio sviluppo.
Io non credo che alienare il proprio aspetto sia una via ragionevole, soprattutto per chi cerca una compagna che possa apprezzare tutto l’insieme. L’esere umano non è solo fisico, è anche mente, sentimenti, emozione e spirito. Addestrando se stessi e migliorando, secondo il proprio cammino e la destinazione scelta, si potrà aumentare la possibilità di trovare la persona giusta. Questo perchè è nella particolare diversità di ognuno di noi che risiede la chiave per la conquista, e migliorando noi stessi possiamo quindi rendere più grande il valore di questa diversità. Se lasciassimo all’aspetto esteriore questo primato avremmo la condanna del tempo, che in ogni caso distrugge ogni estetica. L’amore non può certo legarsi a qualcosa di così breve durata, ma abbraccia l’intera persona, ed è per questo che è così difficile trovare la giusta compagna. Soli 42 anni sono troppo pochi per rinunciare all’essere completamente amato, ci sono così tante donne su questo pianeta che è veramente impossibile che non ci sia la donna giusta per te, è solo questione di trovarla e forse non l’hai cercata nei posti giusti o non hai dato modo al tuo profumo di espandersi, spesso sono loro che per prime si rendono conto della compatibilità.
In natura le femmine scelgono i maschi migliori. Molti maschi, non essendo migliori, si illudono di poter essere leoni…e questo li frega. I maschi non sono cacciatori, sperano solo che qualche femmina li cerchi e li reputi adatti. Dolorosa verità che ha scatenato millenni di frustrazione maschile (e gran parte della misogenia proviene proprio da questo…dall’incapacità di molti uomini di accettare un fatto semplicemente naturale. Che sono loro a sceglierci, non viceversa. Il mito dell’uomo cacciatore è pura follia, non esiste, non è mai esistito, e se è esistito è solo perchè una società deviata lo ha foraggiato e alimentato.)
Quanto alle donne moderne, perchè tanto astio? Le donne occidentali moderne sono femmine autentiche, non castrate da società e cultura. Sono quello che devono essere per il bene della specie. Quelle “antiche” sono solo una parvenza addomesticata, che di fatto ha più nociuto che altro.
Dimeticavo un particolare. Sono un uomo. Un uomo che non ha mai avuto problemi con le donne.
In natura si trova un pò quello che si vuole trovare. Chi vuole trovare fondamento per l’omosessualità lo trova, chi vuole trovare fondamento per la bisessualità ancora lo trova, chi cerca riscontri di maschi monogami per tutta la vita oppure assolutamente poligami li trova. Così come ci sono maschi che “adescano” la femmina abbellendosi, così come ci sono insetti per esempio che per riprodursi offrono del cibo (di modo da non venire mangiati dalla femmina), così come ci sono situazioni in cui nel branco è il solo maschio alpha che si riproduce con tutte le femmine del branco, e non sono certo le femmine a concedergli lo status di alpha. In natura c’è di tutto, è vedo quindi quello che dici come è anche vero il contrario e sono vere almeno altre 10 ipotesi intermedie, questo perchè la “natura” è un calderone enorme. Ma l’uomo e la donna quanto sono vicini a questa natura? quanto dei nostri tratti e delle nostre funzioni segue più un adattamento naturale? Secondo me l’evoluzione della donna non è ancora come suggerisci tu, arrivata ad uno stato di normalità. La super addomesticazione di secoli non può essere lavata via da un giorno all’altro, non basta aprire la gabbia ad un prigioniero di guerra che è stato segregato per 10 anni per rendere di lui un uomo, di nuovo, libero e sereno. Vedo invece in questi anni ancora i segni di una iper rivendicazione, una attenzione sempre troppo elevata al confronto e al profitto che non avrebbero se le cose finalmente si fossero risolte. Per fare un brutto paragone, che però renderà la mia idea. è un pò come il popolo afroamericano che ha sofferto per centinaia di anni di schiavitù e che ancora da troppo poco tempo si è emancipato, che scatta come una furia a sentire il termine “negro” che vuole solo dire “nero” nella definizione della loro razza. La definizione quindi della razza è stata così intrisa di significato storico che deve essere deformata per non incorere nell’ancora troppo dolorso ricordo. Il dito preme ancora su una piaga che fa male. Vedo in molte donne ancora una piaga che fa male, che spesso si manifesta con un comportamento imitativo del maschio. Quante donne sul lavoro sono loro stesse ed usano il loro modo di essere per svolgere le mansioni? Quando il lavoro ha un ruolo di comando e quindi ci sono dei subordinati (maschi e femmine), si vedono al massimo grado queste alienazioni, di donnne che scimmiottano i maschi, come non sapessero svolgere quel ruolo in altro modo che non fosse “copiando” il modo maschile. Ci sono milioni di donne su questo pianeta e sicramente una buona percentuale sarà già arrivata ad uno stato di serenità, in cui ha ottenuto o si è presa la sua parità e non vive nel terrore che da un giorno all’altro si possa ritornare al medioevo, ma non vedo questo nella maggioranza. Serviranno forse ancora un paio di generazioni per rendere veramente normale e alla portata di tutti questo stato di cose. Nel mentre spero solo che il maschio non si perda completamente per strada, e non inizi lui a scimmiottare le femminucce. Perchè se è vero che ogni essere umano ha la sua natura e le sue propensioni, e trae felicità da una vita consona alle sue caratteristiche; allora così come non auguro alla donna di diventare una brutta copia di un maschio, così non auguro al maschio di diventare una brutta copia di una donna.