La televisione lobotemporale
Jan 18th, 2009 | By Alfredo | Category: varie
Giorno dopo giorno, ora dopo ora si ripete il ciclo delle trasmissioni; incessanti in ogni attimo del quotidiano.Ed è così che da qualche generazione, per motivi su cui non voglio assolutamente addentrarmi perché sarebbe troppo orrore sgusciare e farmi strada in quei recessi di squallore, che la gente ha deciso di eleggere come parametro del proprio senso comune la signora televisione. Cosa è giusto, cosa è sbagliato.. quel che si può fare e quello che non andrebbe fatto, i comportamenti morali e i comportamenti amorali, la bussola è li, che proietta 24 ore su 24 le immagini di un mondo che non esiste ed in cui tutti credono di fare parte. Un mondo astratto, di finzione, dove ogni cosa è plasmata secondo meccaniche di gradimento e dove viene ricostruita virtualmente l’italia che fa spettacolo. Si vede in tv, sarà vero. La gente che litiga per finta, attori prezzolati che fingono di essere persone comuni, nel copione di un mondo verosimile ma più accattivante ed emozionante. E così diventa normale vestirsi in un certo modo, diventa moda conciarsi in un altro modo, diventa giusto emulare atteggiamenti che sono appena antropomorfi. Maestra di ogni giorno la televisione insegna il normale, un normale che non esiste ma a cui tutti quanti si attengono, volenti o nolenti. Telegiornali che somigliano al bancone di un macellaio che mentre squarta invita le signore all’acquisto, dossier di parte in cui da un lato e dall’altro si tenta di indottrinare facendo attenzione e cura ad evitare ogni forma di vera informazione. La colpa di tutto questo però va divisa in parti uguali, perché chi fa la televisione ha dato alla gente quello che alla gente faceva gola, come il signor mac donald ha dato panini dal sapore gustoso, e il signor morris ha dato cilindretti di carta velina dal magical flavour, e nessuno di questi si è preoccupato dei danni. I telespettatori hanno la colpa di essere rimasti seduti a far zapping. Diciamolo nei programmi televisivi, rendiamo noto che la televisione danneggia il cervello, perché se lo scrivono su ogni pacchetto di sigarette, per dare modo alla persona di essere consapevole e non fumare o fumare sapendo a cosa va incontro, scriviamolo su ogni televisore “guardare la televisione ti farà diventare un ignorante” , “guardare la televisione ti può far diventare cretino”, “donne incinte , attenzione, sentire i telegiornali può far cambiare idea al vostro bambino”, “attenzione, guardare la tv durante i pasti può danneggiare il dialogo in famiglia”. Etc… potrei andare avanti all’infinito. Non dico di non guardare la televisione, ci mancherebbe altro, dico soltanto di limitare l’uso al minimo e di rendersi conto che è uno show finto che niente ha a che fare con la realtà. Il risultato di tutto questo è che la gente non sa più parlare, non sa più scrivere, non sa cosa dire, non ha un argomento. La mente, tenuta ferma ha smesso di produrre idee, fantasie, e si riesce soltanto a parlare di se, del calcio, delle macchine, della moda e di tutti quegli accessori che senza la colonna vertebrale dell’individualità di una persona,non sono niente. La gente si sta spegnendo, tante piccole piante che dopo anni di inquinamento mediatico non splendono, non danno frutti, non profumano, e non riescono a scambiare niente di umano e innovativo con il prossimo. Solo frasi fatte, pettegolezzi, invidie pietose, critiche e battibecchi sul niente, attacchi vuoti senza argomentazioni, senza più grinta e voglia di fare, voglia di dire e di dare. E i pochi che dicono qualcosa ripetono a pappagallo la lezioncina imparata da mamma televisione, riportando un collage di idee altrui e di posizioni abbracciate, che di realmente personale non hanno proprio nulla. Perché ogni idea “vera” nasce da dentro l’uomo, ogni principio vero, nasce dall’interno. Prendendo i pezzi di qua e di la renderemo l’individuo un collage di concetti abbracciati e di bandierine di plastica, e vanno sventolate molto forte quelle, perché non basta il vento a farle vibrare.




