Non essere te stesso

Aug 17th, 2011 | By | Category: due dritte

qualcuno ti dice di non essere te stesso, quando stai conoscendo una ragazza, devi fingere. Il resto ti dice invece di essere te stesso, vai da lei e lascia che il tuo vero “io” venga fuori. Io sostengo una tesi molto diversa, eppure così semplice, che quando avrai compreso il mio punto di vista potrai vedere tutto quanto da un punto di vista nuovo ed efficace.

 

Prima di tutto bisogna sfatare un mito importantissimo: quando una ragazza ti piace e ti smuove l’ormone (e le emozioni), tu non hai alcun modo di essere te stesso. Tu vai da lei pensando di essere te stesso, pensando che il “dire quello che ti passa per la mente” equivalga all’essere te stesso.

Non è così.

Se una persona assume una dose di funghi allucinogeni, o altre sostanze che alterano i sensi, percepirà la realtà come distorta, i propri sensi come distorti, e non avrà il controllo di se stesso e dell’ambiente in cui si muove. Allo stesso modo l’uomo è alterato quando prende una sbandata per una ragazza, i suoi difetti magicamente scompaiono, le sue frasi acquistano magicamente un qualche senso logico, e ci si ritrova impacciati e dubbiosi sul da farsi, domande iniziano a saltare fuori dal nulla: “cosa le dico?”, “come mi vesto?”, “mi stava guardando?”.

L’uomo si trasforma magicamente in una sedicenne cerebrolesa.

 

Ho buone notizie; tu non sei veramente una ragazzina scema, sei solo drogato dagli ormoni.

Posto questo risulta molto semplice dedurre che tutti i pensieri, tutte le emozioni che si percepiscono in fase ormonale, fanno parte di una realtà parallela, un universo lisergico che non è reale e nel quale bisogna, in qualche modo, districarsi.

 

Nello stato di annebbiamento ormonale si possono fare solamente cazzate, non è possibile riuscire a concludere niente, soprattutto perchè si pensa di essere “se stessi” di essere “normali”.

E’ più semplice che un ragazzo ubriaco fradicio conquisti una ragazza sobria che un ragazzo sconvolto dagli ormoni conquisti una ragazza ubriaca fradicia.

 

La soluzione è a portata di mano e consiste in varie fasi.

 

fase 1: devi riconoscere che sei in uno stato di annebbiamento dei sensi, allo stesso modo in cui se hai bevuto troppo e ti metti a guidare, andrai piano, con ogni attenzione, fermandoti a ogni stop e usando dieci volte prudenza anche a velocità ridotte.

 

fase 2: devi imparare a conoscere quale è il tuo modo di relazionarti con una donna. una relazione che non implichi l’annebbiamento. Esercitati quindi con delle ragazze poco carine, o bruttine, analizzando ogni tua fase. Poniti ogni tipo di domanda, e risponditi in modo sincero.

Come è la tua fase di approccio? quali sono le domande che ti sei posto?

Hai messo in dubbio il tuo aspetto?

Quanto tempo hai pensato alla frase di apertura?

Quale era il tuo stato d’animo? e mille altre domande su ogni passo.

 

fase 3: impara a fingere di essere te stesso. Se quando ti piace una ragazza la tua bussola invece di indicare il nord, indica l’est, devi ribaltare la situazione. Ricordati come sei “quando sei normale” e recita la parte di “te stesso” quando sei “normale”.

L’unico modo di essere se stessi è NON essere se stessi, ma recitare, fingere di essere “se stessi”.

 

Può sembrare “crudele” l’idea di allenarsi, di testare se stessi con delle ragazze poco carine. Sembrerebbe però di sicuro più crudele se le chiamassimo “cessi”. L’amore fortunatamente è di per se un bagno di sangue senza alcuna regola. I ragazzi che non capiscono le regole del gioco vengono massacrati di due di picche senza pietà, vivendo anni di solitudine come reietti, le ragazze che macellano senza alcuna pietà questi giovinetti, hanno forse qualche problema a dormire? assolutamente.

L’amore va imparato, ed è una guerra senza onore o gloria. Le ragazze la terranno stretta il più possibile, i ragazzi faranno di tutto per rubare la bandiera, nello scontro si imparerà a combattere.

 

Se hai qualche dubbio su quanto ho detto esegui questo test con l’aiuto del tuo migliore amico

1)      registra su video quello che tu ritieni essere il giusto rapporto uomo/donna, parla di come si debbano gestire le cose, di come ci si comporta, analizza i casi pratici, uscite con gli amici, con le amiche, telefonarsi, scriversi, regali, vacanze, genitori, tutto quello che ti viene in mente.

2)      quando sei “innamorato” registra con il tuo amico un video in cui parli di lei, in cui descrivi il suo animo, la sua mente, la sua spritualità, il suo fisico, come ti senti quando sei con lei, come tu fai sentire lei, i discorsi che avete, le frasi d’amore che le hai detto. etc etc etc.

3)      Quando sarà finita e ci avrai lasciato un quarto di cuore riguarda il tutto, e potrai incominciare a riprenderti.

 

 

Potrebbe sembrare che parlo da super playboy consumato, da chi salta di fiore in fiore, oramai fornito della tecnica finale di conquista. Quanto scritto non ha nulla a che fare con i playboy, loro non hanno il problema delle emozioni che ti rendono idiota, mentre chi ancora ha la purezza nel cuore ci si ammazza con queste rogne. Io ero così, non è più un problema guardare indietro, mi faccio tenerezza da solo a pensarci. Quante volte mi è capitato di pensare di “amare” una ragazza da poco conosciuta, quante volte mi sono devastato il cuore da solo , senza nemmeno muovere un dito per conoscere quella ragazza. Quante volte ho tenuto botta, parlando e conoscendo la ragazza di turno, aspettando il momento di dirle quello che provavo. Errore cosmico, che necessiterà ulteriore approfondimento. Soltanto chi si annega da solo, di ogni amore che gli capita, può avere di questi problemi, nessuno sciupafemmine mai avrà questi problemi.. MA nessuno di loro avrà mai le emozioni che invadono l’universo di un cuore puro. Si troveranno nell’ennesimo letto a pelvicare l’ennesimo volto ignoto, animo ignoto, sfogando la quotidiana dose di bianchetti per poi addormentarsi.

Quelle emozioni che invece si provano quando si incontra “quella particolare creatura” sono la maledizione e la benedizione di chi ancora ha un cuore che respira. Il problema è solo che “respira una droga inebriante che rende tutto l’universo sballato”.

 

Quindi allenatevi: conquistate una racchia, ricordate ogni cosa, analizzatevi in modo meticoloso. Il modo per conquistare la più bella delle donne (che potete conquistare) è uguale al modo per conquistare la più brutta delle racchie (che potete conquistare). E’ una bella e triste verità, ma ognuno di noi ha una sua chimica, il massimo che possiamo fare è scatenare al massimo la nostra chimica, questa richiamerà tutte le femmine che ad essa sono compatibili.

Tu vorresti andare a letto con una donna con cui non sei compatibile?

non mi dire che sei uno di quelli che dice che vuole “farsele tutte” …

pensaci bene, dovresti essere immortale per andare a letto con tutte le donne del mondo

non lo sei, quindi è necessario scegliere, fare una selezione

inizia la selezione con quelle che sono compatibili e solo dopo scarta quelle troppo racchie

se ragioni al contrario perdi tanto tempo e ottieni nulla

andare a letto con una femmina non compatibile è orrendo, anche se lei è bellissima

andare a letto con una femmina compatibile non è mai brutto

( a volte è formativo, a volte interessanrte, a volte artistico, a volte stupendo: dipende dal guscio).

 

Le ragazze meno carine si staranno rivoltando nello stagno, ma la verità è che tutti i ragazzi devono impaare, e che nessuno si fa le ossa con le gnocche.

 

Personalmente ho utilizzato una massima, che mi ha accompagnato durante tutto il percorso di apprendimento, la consiglio a tutti gli uomini che ancora devono affinare gli artigli : “quello che il signore ti dona non lo buttare” o per gli atei “a caval donato, non si guarda in bocca”.

Durate il cammino capiteranno delle donne che saranno interessate, che si faranno avanti o si interpreterà un loro interesse. Non buttate via nulla, perchè c’è sempre da imparare. (o forse meglio, ci sono sempre occasioni per sperimentare).

 

E’ fondamentale che tu faccia del sesso con una ragazza per cui tu non provi alcun sentimento, parimenti è fondamentale che tu provi emozioni. Non ti stai allenando a diventare una pornostar, che martella come se si allenasse in palestra. Le emozioni sono un prerequisito assolutamente fondamentale. L’assenza di sentimenti anche. Questi esperimenti sono necessari per stabilire un metro, un ambiente neutro di valutazione. Sono essenziali anche per sperimentare posizioni e fantasie, e quanto la mente e il corpo richiede.

Consiglio sempre, e continuerò sempre a farlo, di ascoltare la partner, di modo che non sia mai un movimento autarchico della volontà maschile, ma un passo doppio, in cui la donna è consapevole (seppur all’inizio formalmente).

Non c’è nessun progresso, nessun risultato, nessuna vittoria, nella pratica della prepotenza dell’uomo sulla donna. Come molti altri movimenti, il sesso è una danza, in cui l’uomo deve guidare l’istinto femminile, non trascinarlo, non trainarlo, non caricarsi il suo mondo sulle spalle.

 

Auguro a tutti voi di imparare, di imparare soprattutto ad ascoltare. voi stessi e la partner. vi invito a riflettere inoltre su quanta poca percentuale abbia la porzione prettamente fisica del gesto, per approfondire potete leggere sesso sensato.

 

Alla fine, è tutta una questione di fuoco, di sguardi e di fuoco di sguardi.




e per continuare, ecco altri articoli che vale la pena leggere...

  1. Non essere prevedibile
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3 comments
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  1. Sono entrato in questo sito casualmente;non lo conoscevo e leggendo solo un paio di articoli mi sono reso conto che mi chiarisce in modo ottimale dei dubbi di uomo di padre di marito ridandomi fiducia in quanto pur essendo gia allineato a certi punti di vista mi mancava una conferma che qualcunaltro la potesse vedere come me Complimenti all’autore

  2. Sapere che quanto ho scritto è stato d’aiuto è quanto di meglio possa chiedere. Ovviamente ho i miei punti di vista, ma non è tanto quelli che voglio tramandare, quando cercare di esporre più spigoli possibili di ogni situazione / argomento, di modo che ognuno possa avere modo di ragionare e pensare, e trarre quindi le sue conclusioni personali e ragionate. Grazie per il commento, a presto!

  3. [...] non essere completamente te stesso (qui approfondimento) [...]

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