Potere del Volere

Jan 3rd, 2011 | By | Category: filosofia

Una vecchia canzone dei Manowar diceva “power and dominion are taken by the will” che tradotto significa “il potere e il dominio si ottengono con la volontà”. La volontà è una delle più potenti armi che l’uomo possieda ed è l’unica che possa essere usata efficacemente contro se stessi. Molte filosofie orientali e anche le nuove business philosophies americane ne fanno largo uso. Chi si volesse addentrare nel fantastico e luccicante mondo dei mille testi di training per il successo troverà mille concetti e mille frasi che alla fine si riducono in una sola, metti a fuoco e persegui.

Chi è stato addestrato dalla vita e si ritrova suo malgrado una volontà di ferro sa già tutto quanto, è già in possesso di un’arma potente che potrà usare per ottenere da se stesso quello che si è prefissato, chi non ha ancora attraversato i ponti tibetani delle difficoltà e delle rinunce si trova invece a chiedersi come potrà lui utilizzare la volontà se ne è privo. La prima risposta confortante che posso dare a tutti è che la volontà è un muscolo, come ogni altro muscolo se allenato aumenta di potenza e se lasciato inutilizzato perde fibra. Questo è rassicurante in quanto tutti gli uomini hanno i muscoli e quindi sanno già di cosa parlo, e tutti quanti possono allenare questo muscolo, ottenendo quindi (ognuno in diversa proporzione) risultati positivi e aumento di massa.

La prima cosa da fare è distinguere il “voglio” dal “vorrei”. Quando si parla di “voglio” si usa il presente o ancora meglio “l’immediato” (che non esiste come tempo verbale, ma rende meglio il concetto”). Vorrei è futuro, è un sogno, un risultato lontano che non è nelle nostre mani, qualcosa da rincorrere che otterremo o forse no. Il risultato che invece uno vuole raggiungere per mezzo della volontà deve essere al presente, sempre. Ovviamente non tutto può essere ottenuto subito, anzi. Ma nella mente il risultato deve essere vivo, qualcosa di immanente e sempre presente, bisogna focalizzarlo sempre come uno status e non come qualcosa da rincorrere. Si dice, volere è potere. Potere come forza e potere come “si può fare”. Senza perdere la strada logica però ricordiamo che la volontà è un muscolo e quindi se il muscolo è ancora piccolo bisognerà allenarlo con pesi piccoli. Si è mai visto un ometto gracilino entrare in palestra e sollevare 150 kg di panca senza essersi mai allenato prima? Sollevare un peso eccessivo non è inutile, è dannoso. Il muscolo si danneggia nello sforzo, si sfibra, duole per molti giorni seguenti. Chi ha una volontà poco forte o non allenata quindi inizi prefiggendosi piccoli sforzi per una breve durata. Allenarsi in un qualsiasi modo, con qualsiasi cosa, ma scegliendo sempre cose che dipendano sempre e solo dalla propria volontà. Se per esempio una persona prende ogni giorno il tram alle 7 e a quell’ora ogni giorno vede una signora anziana che porta una busta di plastica, può prefiggersi di aiutarla sempre per due settimane. Se però quella signora non si presenta più perché cambia orario, il piano di applicazione di volontà va in fumo. Meglio piuttosto decidere di fare 3 flessioni ogni giorno, senza stabilire in quale orario, in modo da poter escludere più variabili di rischio possibili. Il primo modo infatti di allenare la volontà è il fare una promessa a se stessi e poi mantenerla a qualsiasi costo. Non importa quanto piccola sia, non importa quanto scema possa apparire, tanto non dovrete mai dirla a nessuno. Pianificate qualcosa che potrete portare a termine e poi conseguitela a qualsiasi costo. Fate di quella piccola cosa una questione d’onore. Non lo saprà nessuno, nessuna gloria, nessuna fama.

Sfidate voi stessi in qualcosa di semplice, dopo aver pianificato tutto il possibile, e portate a termine la sfida vittoriosi. Vincere è importantissimo. Bisogna pensare a se stessi in modo dualistico, una parte di voi è intelligente, matura e saggia, l’altra parte di voi è sfaticata, capricciosa, pigra e debosciata. Queste due parti si sfidano, la sfida la decidete voi, lo scopo è quello di vincere a qualsiasi costo sulla parte sfaticata. Nel vostro spirito c’è un tabellone, ogni battaglia che vince la parte saggia e ogni battaglia che perde fa aumentare il punteggio globale. Sfidatevi quindi su ogni cosa, e vincete, per fare sempre prevalere quanto potete la parte migliore che è dentro di voi. La volontà si inizia ad addestrare in questo modo. Pianifica, Prometti, Persegui. E vinci. Quando il muscolo della volontà è bene allenato allora le sfide potranno anche avere un senso. Il senso lasciate che sia sempre la parte saggia a deciderlo. Intendo dire che si allena la volontà anche decidendo di fumare ogni giorno 3 pacchetti di sigarette senza filtro e bere 3 litri di vino rosso. Ma la direzione di lavoro non è proficua.

Pensate al vostro bene e soprattutto al vostro miglioramento. Non a quello che vi da piacere ma a quello che vi può migliorare. Il modo per addestrarsi non può prescindere da un sogno di se stessi. Si inizia col pensare alle proprie caratteristiche, a quelle che ci rendono fieri di noi stessi, poi si arriva a quelle che quando ci guardiamo alla mattina nello specchio ci fanno abbassare gli occhi e si pensa, “vorrei che questa mia caratteristica fosse diversa”. Quello è il momento di pianificare, per poi di dire “Voglio che questa mia caratteristica sia diversa”. Siamo quello che diventiamo, e quello che diventiamo purtroppo è frutto delle sfide e delle battaglie che la vita riserva ad ognuno. Perché lasciare alla vita il monopolio delle proprie battaglie? Scegliete le vostre battaglie. Vincete le vostre battaglie. Non ci sono mai piccole vittorie, le vittorie sono sempre immense e gloriose. Fate quindi esercizio di volontà, prima su cose stupide, poi su cose che vi possono fare bene e fare migliorare, una volta che il muscolo della volontà è allenato potrete usarlo per qualsiasi cosa. Quante volte di fronte ad una dipendenza da alcool, da droga, da fumo si dice “ non riesco a smettere, è più forte di me”. E’ proprio vero, la parte inferiore di noi stessi è più forte di noi, almeno per quella dipendenza. Se si affrontasse quindi quelle battaglia si perderebbe. Perdere ha effetto su tutto, come vincere ha effetto su tutto. Vincere quindi su altre battaglie renderà più forti e un giorno si potranno sconfiggere i propri bassi istinti anche su quelle enormi sfide che un tempo sembravano impossibili. La vita è piena di passioni, queste passioni sono stupende quando sono sotto il nostro controllo o quando sconfinano per nostro volere, quando invece dominano la nostra vita ci rendono solo schiavi, privandoci proprio di quel gusto che ci ha fatti scivolare in servitù. Si può infatti dire che l’ubriacone si gusti veramente il vino? All’inizio o dopo qualche tempo di privazione gli sembra di gustarlo, ma è solo la brama colmata che rende quell’effetto. Il tabagista si gusta le sigarette che fuma? Scorrono via una dopo l’altra e solo dopo non aver fumato per ore si gusta uno o due tiri. Avere il controllo, anche parziale, delle passioni permette di potercisi calare e gustarle in modo pieno, perché il troppo piccante anestetizza e rende il palato privo del gusto di apprezzare le cose.

All’inizio di questo allenamento della volontà siate più vigliacchi che potete, sfidatevi su cose facili, dove siete certi che potete vincere, queste vittorie vi renderanno più forti e vi permetteranno di aumentare la posta, gradualmente, piano piano. Non serve forzare la mano, una sconfitta contro se stessi vale 100 vittorie, almeno all’inizio, quindi non lasciatevi tentare, e quando siete in ballo non tentennate, non rimandate, siate la lama e la cote e il braccio che affila senza sosta, senza pietà, restando sempre ancorati e focalizzati allo scopo. Che non siano le debolezze a guidarvi, che non siano le passioni, che non siano gli altri con le loro insistenze, con le loro derisioni e incomprensioni, con i loro capricci. Al timone della tua nave ci deve essere la tua amorevole saggezza ed intelligenza, la tua visione globale del tutto, solo tu devi decidere dove andare e poi, devi andarci. E ricorda sempre: Pianifica, Prometti, Persegui. E vinci.

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