Precipitazioni mutevoli
Jan 18th, 2009 | By Alfredo | Category: varie
Piove, su questo stanco mondo in cerca di trasformazione, un impero romano americano che parla senza curarsi della forma e dimenticando i congiuntivi. Piove sugli abitini succinti e sullo sventolare indomito delle giovani figlie di frankenstein. Piove su queste città sporche per loro natura, su questa terra che manca, e sulle basi di creta che l’uomo ha poggiato per sentirsi più stabile. Piove sulla gente che passeggia per strada, sulle macchine lente e sulle strisce d’asciutto che durano il tempo che serve per essere viste. Strisce che esistono perché io in questo momento le sto guardando, e dentro di me ogni goccia che si spegne sull’asfalto, esiste. Ed ogni striscia che spegne ogni goccia, esiste. E ogni vita che corre su questo metallo e queste ceneri d’ingegno e si spegne esiste, per ogni sguardo che la scorse, per ogni frammento che ha condiviso e diviso. Ogni giovane vita che da quando esiste a quando crepa non lascia traccia, perché nulla fa, nulla crea, nulla distrugge, e nulla trasforma. Ma esiste. E guardo queste gocce che si schiantano al suolo, unite in un suicidio di massa e mescolandosi, identiche seppur differenti, deflagrano sul freddo pavimento dell’esistenza e colano via, in un rivolo inconsistente. E questa generazione, che spende il suo tempo a guardarsi negli occhi e a guardare per terra, e quando si unisce diventa solo più pesante e veloce la sua discesa. Ma esiste, ed è pioggia in me, per la pioggia di ogni vita che viene giu da quel tombino. Per ogni pioggia di noia, per ogni pioggia di droga, per ogni pioggia della nuova malattia, per ogni pioggia del dolore e del lasciar piovere e che pioggia sia. Resterà nell’aria, questo odore di vita passata, perché le nubi possano ricordare ed imparare. Perché il nuovo cielo sia diverso e dipinga di qualche arco, in qualche verso.




