Trittico del povero caimano

Jan 18th, 2009 | By | Category: varie

nuvolacaimanoA te che quando arrivi in posta è già quei 10 minuti troppo tardi e prendi tutta la fila, a te che ti trovi sotto la pioggia che è purtroppo iniziata appena dopo che sei uscito, a te che l’esaminatore ha chiesto proprio quella cosa che non avevi studiato, quel piccolo trafiletto scritto in corsivo arial 8 e a cui nessuno avrebbe mai dato importanza, a te che sei frainteso ed attaccato per cose che non hai detto e non hai mai inteso dire anzi, era chiaro intendessi il contrario ma la gente cattiva ha distorto e ti ha messo al muro additandoti per quel che non hai fatto e non hai detto, a te che hai lasciato la macchina in doppia fila solo 3 minuti per entrare in farmacia a prendere una importantissima medicina e proprio in quell’istante il vigile è passato e ti ha fatto la multa anche per il bollo scaduto, a te che non sai precisamente quello che desideri e non hai idea di dove tu stia andando ma speri che il cammino di questa deriva possa almeno essere gradevole, a te che ti alzi la mattina e nello specchio vedi romero che abbraccia englund, tutti e due tremanti e con gli occhi vitrei di terrore, a te che in qualche modo sei sempre messo in mezzo, che per qualche motivo finisce sempre che vieni giudicato a priori, e ti danno addosso perché sei del sud, e ti danno addosso se sei del nord, e ti criticano perché sei di sinistra, e ti attaccano perché sei di destra, e se sono antipatici con te e ti trattano male è perché sono solo degli sporchi maschilisti, e quelle donne che non ti guardano perché non hai abbastanza soldi o non ti vesti con i vestiti più alla moda, ed il tuo capo che non ti valuta come meriteresti e quei colleghi, si, proprio quelli li, odiosi, che lavorano la metà di te ma riescono sempre ad essere in luce e sono amati da tutti mentre tu sei rintanato nel tuo loculo, ma certo, perché loro non lavorano e hanno tempo da buttare mentre tu invece sei indefesso e non puoi perdere tempo in certe cose, a te che hai quei kg di troppo che non vogliono andare giu, nonostante la dieta, ferrea, assolutamente, e sarà una disfunzione ormonale, o quest’aria che sa di pollo alle mandorle, sarà la cina che con i suoi piloti di caccia ci porta l’aviaria, o questo governo che ci stringe la gola e non ci fa respirare. a te che non hai trovato l’amore, che cerchi con cuore aperto nel prossimo una persona che sia davvero capace di amarti per quello che sei, a te che sei schietto e dici quello che pensi e cerchi persone che concordi ti spieghino un po’ meglio quale bella persona tu sia, a te che hai così tanti amici che è fatica anche solo ricordarti il loro nome, a te che sei sempre disponibile, giorno e notte per loro, che hai sempre un consiglio, a te che di consigli a volte ne hai anche 3 o 4 e pur di poterti mostrare solidale sbracci il tuo spicciolo pensiero in cerca di consensi che quando non arrivano li ricerchi con precisione, a te che non ne va mai una giusta per stranissime coincidenze del destino, a te che per ogni cosa hai sempre un’ottima e infallibile scusa ma gira e rigira non è mai colpa tua, a te che vorresti avere un miliardo per comprarti una casa , una macchina e fare il giro del mondo mettendo il resto in banca, a te che guardi compiaciuto mentre gli altri uomini commentano sottovoce la bellezza della tua donna e poi fai finta di nulla quando le toccano il sedere, a te che sei mr lascia stare, a te che con le amiche dedichi l’otto marzo a bagordi in locali di spogliarello e torni ubriaca a casa tua, e la mattina ti alzi come se tutto fosse normale, a te che spendi 300 euro al sabato sera, e torni a casa fritto come un totano, a te che hai fatto incidente ma era colpa dell’altro, a te che venivi da destra, a te che hai rallentato e che comunque andavi piano, a te che se sputi per aria ti ricade in faccia, a te che arrivi nel negozio come 9.999esimo cliente e perdila fornitura annuale, a te che passi col rosso, ma non c’era nessuno, a te che quel giorno hai fatto tardi perché non importava a nessuno, a te che guardi le altre donne con un occhio e con l’altro tieni sotto controllo tua moglie, a te che sei un musicista del clacson e un centometrista del verde, a che guardi basso perché hai fretta, a te che non guardi mai la luna, a te che passi il tuo tempo a parlare di calcio, e viva noi e abbasso voi, a te che passi il tuo tempo a parlare male delle tue amiche con le tue amiche, a te che ogni spunto è motivo di invidia, a te che hai il piatto sempre troppo vuoto rispetto all’altro che è troppo pieno, a te che meriti tutto il bene che esista e che hai invece meno della metà della frazione di un ridicolo accenno di frammento di polvere lillipuziana di quello che meriti, a te che metterai apposto le cose domani, a te che cambierai domani, a te che domani sarai quello che hai sempre saputo voler essere, a te che hai chiamato domani ogni domani, a te che ad ogni accusa rinfacci, a te che ricordi con precisione ogni frase ed ogni torto e li conservi per il momento buono, a te che non hai capito e bisogna ripetere, a te fabbrichi bastoni in un mondo di ruote, a te che sorridi così bene, a te che non doveva andare così, a te che giustifichi i tuoi mezzi, a te che sei così speciale e dovresti essere in televisione, a te che comunque in un modo o nell’altro si aggiusta tutto. A te io dono questo kleenex, mi è caduto e mi dispiace, ma comunque dovesti averci fatto il callo.

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